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Consorzi di Bonifica: Opere e non scartoffie

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La bilancia della dea Giustizia questa volta fa pendere il piatto dalla parte degli agricoltori.

 

Un importante pronunciamento della Commissione Tributaria Regionale della Toscana ( presidente Ghelli; relatore Vicoli) ha stabilito che il pagamento del contributo, da parte dei proprietari di terre, è per la realizzazione di un beneficio ai terreni e, tale beneficio, deve essere diretto ed effettivo ( e non solo potenziale ). Inoltre, l’inclusione del terreno nel comprensorio consortile non comporta necessariamente l’assoggettamento al potere impositivo del Consorzio. La Commissione Tributaria ha ritenuto giustificate le doglianze dei proprietari di terreni; questi hanno sostenuto l’inesistenza dei presupposti di legge al pagamento del contributo. In particolare gli agricoltori hanno eccepito la totale mancanza di interventi da parte del Consorzio di cui avessero beneficiato direttamente o indirettamente. Infine, la Commissione Tributaria della Toscana nel pronunciarsi sul ricorso ha stabilito il principio secondo il quale la inclusione di terreni nel perimetro di contribuenza potrebbe anche ritenersi legittima ed efficace, e quindi pretendere il pagamento del contributo, solo se il Consorzio dimostrasse di aver eseguito opere di sua competenza a beneficio diretto dei proprietari compresi nel comprensorio.
Questo contributo, da versare attraverso le cartelle di pagamento, è stato oggetto di ripetute lagnanze da parte degli agricoltori del Gargano che proprio sulla effettiva utilità e benefico di tale Ente sono sorti tanti dubbi e pochi fatti.
 

Michele Angelicchio


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