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Puglia/ Sanità: la carica dei 2mila ausiliari

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Grandi manovre per non dover più rinnovare i servizi ausiliari interni negli ospedali pugliesi alle ditte esterne. A renderlo noto i rappresentanti dei sindacati autonomi Unione Sindacati Professionisti dell’Impiego Pubblico e Privato (Usppi) che l’assessore regionale alle Politiche della Salute Tommaso Fiore ha incontrato.  Il sindacato autonomo barese, è da tempo impegnato a fianco dei lavoratori precari delle ditte esterne per trovare, con loro, un percorso per l’assunzione diretta. Sarebbe un bel risultato, considerato il fuoco di sbarramento sollevato negli ultimi tempi proprio su personale e assunzioni, alla Regione Puglia. L’ente di Vendola e del neoassessore alla Salute Tommaso Fiore, sta per decidere “l’internalizzazione” dei servizi di portierato e ausiliariato, così come ci tiene a ripetere il segretario nazionale dell’Usppi, Nicola Brescia. Ma in cosa consiste questa internalizzazione dei servizi? In soldoni: tutti coloro che oggi lavorano come portieri e ausiliari per società esterne cui è appaltato il servizio, potranno diventare dipendenti dirette delle stesse Aziende Sanitarie Loali. O, in alternativa, di una società pubblica controllata interamente dalle aziende sanitarie o dalla Regione.


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