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L’Atletico Vieste regge un tempo col Manfredonia

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Franco Cinque ha provato la squadra che potrebbe scendere in campo domenica contro il Soccer Modugno. Bua, migliore dei suoi, si infortuna a fine gara

E’ finita 7 a 0 l’amichevole disputatasi nel pomeriggio al Riccardo Spina tra Manfredonia e Atletico Vieste. La squadra sipontina, che milita nella seconda divisione della Lega Pro (la ex C2), ha potuto prendere il largo solo quando la condizione atletica dei viestani è calata. La prima frazione di gioco, infatti, si è conclusa con il Manfredonia in vantaggio di una sola rete, frutto di una sfortunata deviazione di Silvestri che ha messo fuori causa Pasquale Bua, fino a quel momento impeccabile in almeno 4 interventi che avevano lasciato inviolata la propria porta.

C’era tanta curiosità per vedere quale formazione avrebbe disposto in campo l’allenatore viestano, in vista del prossimo match casalingo contro il Soccer Modugno. La linea difensiva, formata da Paolo Augelli, Silvestri, Sollitto e Pellegrino, ha ben retto gli attacchi dei più titolati avversari; qualche difficoltà in più l’ha dovuta sopportare la linea mediana dove Colella, Ducange, Scarano e Campaniello hanno perso il confronto soprattutto sul piano fisico, oltre che tecnico. Gentile e Gravinese, le due punte, hanno avuto pochi palloni giocabili su cui hanno avuto sempre buon gioco i difensori sipontini.

"La squadra scesa in campo questo pomeriggio" ci ha confidato Franco Cinque a fine partita "potrebbe essere quella che scenderà in campo domenica prossima, anche se ho ancora un dubbio da risolvere". Sulla prova della difesa, totalmente da inventare alla luce delle squalifiche di Melchionda, Di Iorio e Stellato, il mister si è detto soddisfatto: "Ho visto quei movimenti provati nei due allenamenti finora disputati".

Preoccupa la condizione fisica di Pasquale Bua, il portierone che oggi ha salvato la propria squadra da una goleada ancor più corposa. Dopo aver battuto l’ultimo calcio di rinvio prima del triplice fischio ha accusato un dolore nella parte posteriore della coscia destra. Si potrebbe trattare di una contrattura o di qualcosa di più grave, che mette in dubbio la presenza tra i pali. Nonostante il triplice fischio, tanti tifosi sono comunque rimasti sugli spalti per cercare di carpire informazioni sullo stato di salute di Bua, prima di andare a cercare il meritato calore dopo aver sopportato quasi due ore di gelida tramontana.

Sandro Siena


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