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Vieste/ “Norme in materia di regolamento edilizio”. Il Partito Socialista informa

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La direzione del Partito Socialista di Vieste informa che la legge appena approvata dal Consiglio regionale prevede  per la prima volta  l’obbligo di realizzare ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova costruzione l’installazione di impianti per la produzione di energie alternative.

 

Il Consiglio regionale ha approvato la seguente
legge: Art. 1 (Regolamento edilizio. Competenza all’adozione e
contenuto) 1. I comuni, nell’ambito della propria autonomia statutaria
e normativa di cui all’articolo 3 del testo unico delle leggi sull’
ordinamento degli enti locali emanato con decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, disciplinano l’attività edilizia, con le prescrizioni e i
limiti previsti dalla presente legge e dalle norme di settore nazionali
e regionali. A tal fine, i comuni si dotano di un regolamento edilizio
che, in armonia con le previsioni di cui al comma 2 dell’articolo 4 del
testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia
edilizia emanato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno
2001, n. 380, disciplina le modalità costruttive, con particolare
riguardo al rispetto delle normative tecnico-estetiche, igienico-
sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze
degli stessi. 2. Con il regolamento edilizio può essere istituita la
commissione edilizia comunale e regolamentata la sua attività. 3.

 A
decorrere dal 1° gennaio 2009, il regolamento edilizio deve prevedere,
ai fini del rilascio del permesso di costruire per gli edifici di nuova
costruzione, l’installazione di impianti per la produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili, in modo tale da garantire una
produzione energetica non inferiore a 1 chilowatt (KW) per ciascuna
unità abitativa, compatibilmente con la realizzabilità tecnica dell’
intervento. Per i fabbricati industriali, di estensione superficiale
non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima è
di 5 KW. 4. Non possono essere previste nel regolamento edilizio norme
di carattere urbanistico. Art. 2 (Schema-tipo di regolamento edilizio)
1. La Giunta regionale, previa concertazione con le rappresentanze dei
comuni e delle parti sociali, può approvare uno schema-tipo di
regolamento edilizio, al quale i comuni possono adeguare il proprio
regolamento locale. 2.

Per esigenze di uniformità, ovvero per
consentire un’omogenea disciplina dell’attività edilizia in specifici
settori o con specifiche modalità, ovvero per conseguire specifici
obiettivi di pubblico interesse, la Regione può dettare norme che
vengono dichiarate espressamente integrative dei regolamenti edilizi
comunali e che sostituiscono automaticamente eventuali previsioni di
contenuto difforme. Art. 3 (Procedimento di approvazione) 1. Il
regolamento edilizio è approvato dal consiglio comunale garantendo la
massima partecipazione pubblica attraverso la pubblicazione della
bozza, ricevimento delle osservazioni e controdeduzioni con le modalità
stabilite dallo stesso consiglio comunale. 2.

Il comune acquisisce il
parere preventivo e vincolante dell’azienda sanitaria locale (ASL) in
ordine ai contenuti igienico-sanitari del regolamento edilizio. 3. La
deliberazione di approvazione del regolamento edilizio viene trasmessa
alla Regione, unitamente al regolamento edilizio in formato cartaceo e
digitale. Art. 4 (Regolamenti edilizi vigenti e regolamenti edilizi con
annessi programmi di fabbricazione) 1. Le norme dettate dalla presente
legge valgono anche per le varianti ai regolamenti edilizi vigenti e
per i regolamenti edilizi che contengono programmi di fabbricazione a
norma dell’articolo 34 della legge 17 agosto 1942, n. 1150 (Legge
urbanistica e disposizioni generali), limitatamente alle norme aventi
carattere edilizio di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 1. Art. 5
(Abrogazione) 1. Il numero 4) del primo comma dell’articolo 15 della
legge regionale 31 maggio 1980, n. 56 (Tutela ed uso del territorio), è
abrogato.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (Pietro Pepe) IL SEGRETARIO
GENERALE DEL CONSIGLIO (Renato Guaccero) IL DIRIGENTE DEL SETTORE AULA
E RESOCONTAZIONE (Silvana Vernola)
 


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