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Linee guida consultori presentate oggi da Vendola, Gentile e Fiore

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Sono state presentate questa mattina in conferenza stampa le linee di indirizzo regionali del progetto di riorganizzazione della rete consultoriale pugliese. Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente Vendola, l’assessore alle Politiche della Salute Tommaso Fiore e l’assessore alla Solidarietà Elena Gentile. Le linee sono uno strumento di supporto alle direzione generali delle Asl. Con l’Obiettivo di conseguire un’ottimale distribuzione sul territorio e garantire multidisciplinarietà e completezza delle prestazioni sull’intero territorio pugliese e arrivano con esito di un percorso partecipato avviato, a livello regionale, alla fine del settembre 2007 con il Forum sulla salute della donna, promosso da un gruppo di associazioni femminili pugliesi e realizzato dagli Assessorati alle Politiche della Salute, Solidarietà e Cittadinanza Attiva. L’idea nasce in seno all’Osservatorio Regionale permanente sulla salute ed il benessere delle donne, che ha l’obiettivo di integrare le competenze interne della Regione Puglia e dei propri enti sussidiari con l’associazionismo femminile nella programmazione, realizzare e validare i programmi strategici aventi a riguardo la salute e la qualità della vita delle donne. Gli Assessorati alle Politiche della Salute e alla Solidarietà, coadiuvati dall’ARES, hanno predisposto le Linee Guida per la riorganizzazione della rete consultoriale per potenziare il livello ottimale di distribuzione sul territorio e garantire multidisciplinarietà e completezza delle prestazioni professionali, in attuazione delle disposizioni del Piano Regionale di Salute 2008-2010. Secondo le linee guida appena emanate, che partono da un’analisi delle criticità dell’attuale assetto della rete consultoriale pugliese, l’ottimale distribuzione sul territorio regionale consentirà una riduzione dei costi dei servizi e delle prestazioni, la migliore accessibilità dei cittadini, con sedi facilmente raggiungibili e ubicate in luoghi visibili, con orari di apertura flessibili e un sistema informativo integrato nella rete del SISR. L’obiettivo della multidisciplinarietà e completezza delle prestazioni professionali consentirà l’organizzazione di un’équipe stabile di professionisti dell’area sanitaria e sociale, con l’affiancamento di mediatori culturali e una formazione continua e programmata, rivolta a tutto il personale, nonché un collegamento stabile con le altre strutture sociali e socio-sanitarie e gli ospedali di riferimento. Insomma l’obiettivo è quello di riorganizzare sul territorio pugliese la rete consultoriale nell’ottica di una vera e propria porta unica di accesso per le problematiche della donna, della coppia e della famiglia, consentendo quindi all’utenza un accesso facilitato e ottimale. L’intera strategia fa il paio con altri programmi che l’Assessorato regionale alla solidarietà ha in cantiere. “Da qui a breve inseriremo nei consultori alcune figure professionali strategiche per il sistema di accesso” ha preannunciato l’assessore regionale alla solidarietà sociale Elena Gentile. In parallelo, infatti, la Giunta approverà il Programma regionale sull’adozione nazionale ed internazionale con l’utilizzo di modelli operativi di comune impiego per le varie istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di semplificare il percorso adottivo per le famiglie, e l’attivazione di una rete di mediazione presso i consultori pugliesi con esperti regionali a supporto dei mediatori culturali, per assicurare l’analisi e lo studio delle problematiche rilevate dai mediatori, la formazione dei mediatori e l’aggiornamento periodico sulla disciplina degli stranieri, sulla legislazione sociale (di carattere nazionale e regionale) e sull’assetto organizzativo dei servizi sociali e socio-sanitari in Puglia in materia. Il programma di riorganizzazione prevede quindi un modello strutturale tutto nuovo dei consultori, che facendo riferimento all’offerta attiva e alla flessibilità degli orari, nonché considerando le caratteristiche socio-demografiche del contesto di riferimento, assumano una geometria non fissa ma variabile, per garantire che le prestazioni rese siano efficaci ed efficienti rispetto alla domanda di salute e di servizi espressa dal territorio in cui si collocano. Per questo il nuovo modello organizzativo prevede i criteri di rimodulazione dei servizi con riferimento alla tipologia delle prestazioni, coerenti con quanto stabilito dal Piano regionale della Salute, un percorso di informatizzazione, i requisiti di accessibilità e fruibilità dei servizi e, infine, nuovi modelli di organizzazione delle attività. Il programma contenuto nel documento, strumento di supporto alle direzioni generali delle Asl, si attuerà su tutto il territorio regionale anche grazie al supporto dell’Osservatorio regionale permanente sulla salute e il benessere delle donne. “È un nuovo passo – commentano soddisfatti gli assessori Gentile e Fiore – verso una società realmente attenta ai bisogni dei cittadini e delle cittadine. È il servizio che si fa prossimità, per abbattere ogni residuo di barriera e restituire una risposta competente, multi professionale e integrata. La distribuzione sul territorio, la tipologia dell’offerta da attivare nell’ambito dei consultori, non può non tener conto delle mutate esigenze delle donne e degli uomini, dei loro figli, della multiculturalità della società pugliese. È in questa direzione che sono stati pensati e realizzati questi atti di indirizzo”. L’assessore Fiore ha rimarcato come “Ripartire dai consultori significa ripartire dalla salute delle donne. Il potenziamento delle strutture consultoriali sarà graduata. Dovremo però contare sulle nostre forze, quelle regionali, e avviarci verso politiche che interessino la popolazione che vuole fare figli. Perché noi riteniamo che il fare figli non sia un disvalore, ma per far questo occorrono risorse e che la divisione delle risorse in sanità non sia contradditoria come oggi accade con le linee guida del governo che premiano le regioni con più anziani senza incentivi con le regioni dove – per esempio – sono di più i parti”.


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