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Sannicandro/ “Impianto di biostabilizzazione opportunità per il territorio ora deciderà il Consiglio

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Si è concluso, con un incontro pubblico presso il cine teatro Italia, il ciclo di appuntamenti del forum ambientale sulla gestione del ciclo dei rifiuti nell’Ato Fg/1che prevede, nell’ambito del piano regionale e provinciale, la realizzazione di un impianto complesso di biostabilizzazione, per il quale il comune di sannicandro ha dato una disponibilità di massima. Candidatura che ha comportato uno studio ed analisi ambientale del territorio i cui risultati sono stati illustrati nel corso dei quattro incontri complessivi del forum appena concluso. Una platea col desiderio dica- capire temi così delicati, in cui la necessità di garantire la tutela della salute, ma anche dell’ambiente, ricoprono un ruolo preponderante rispetto a considerazioni di ogni altro genere. Preoccupazioni legittime e sicuramente condivisibili, fino a quando non assumono la forma dello scontro politico, pregiudiziale e fine a se stessa, che si spinge fino a mettere in dubbio la competenza stessa e la serietà professionale di tecnici e professionisti, rendendo vano ogni tentativo di confronto. Non sono mancate le contestazioni dei rappresentanti del PdL, contrari da sempre alla localizzazione sul territorio sannicandrese dell’unico impianto complesso per tutto l’Ato Fg/1, ribattezzato dall’opposizione di centrodestra “megadiscarica del Gargano”, contro la quale hanno promosso una petizione popolare con raccolta firme per i quartieri della città. “Su quella petizione mancano le nostre firme
—ha esordito il sindaco Costantino Squeo nel sottolineare la differenza tra lo scenario prospettato e quello reale-. Noi non siamo disponibili ad ospitare discariche di “tal quale” sul nostro territorio. La nostra disponibilità – ha aggiunto — l’abbiamo fornita per un impianto complesso di biostabilizzazione con annessa discarica di soccorso ed a fronte della raccolta differenziata, non per una discarica tout court, con annesso impianto di biostabiizzazione”, con chiaro riferimento all’indisponibilità dell’amministrazione di far fronte all’emergenza alle porte ospitando discariche in attesa della futura realizzazione dell’impianto, soluzione che pare sia caldeggiata in provincia e per la quale sembra che altri comuni siano invece disponibili. “Abbiamo dato disponibilità ad ospitare un impianto industriale, perché di questo si tratta – ha continuato il sindaco Squeo — perché mossi da senso di responsabilità, ma anche e soprattutto perché la riteniamo un’opportunità per questo territorio per le ricadute economiche ed occupazionali che comporta:non solo abbattimento della Tarsu, ma anche la creazione di un indotto connesso al ciclo industriale. Ora, la “palla” passerà al consiglio comunale che dovrà decidere se confermare la disponibilità fornita precedentemente o negarla, alla luce dei risultati emersi dallo studio di fattibilità che ha individuato 4 potenziali siti idonei, con diverso grado di preferenza, sul territorio sannicandrese. Ma potrebbe anche non servire più, qualora si percorressero strade alternative, come pare sia orientata a fare la Provincia.


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