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Rientra la polemica in giunta Pace fatta tra Pd e assessori

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Tutto chiarito all’interno del partito democratico di Cagnano Varano.In poco meno di ventiquattro ore, pace fatta tra il segretario cittadino, Paolino Claudio Costanzucci, e i tre rappresentanti nell’amministrazione comunale: il vice sindaco Giovanni Tenace e gli assessori Palma De Simone e Leonardo Stefania.La “stretta di mano” al termine della riunione del coordinamento del circolo cittadino, chiarimenti che danno il via libera a proseguire l’attuale esperienza di governo all’inter no della coalizione di centrosinistra, rafforzando il “proprio contributo programmatico all’am – ministrazione comunale grazie alla valorizzazione della sinergia tra la delegazione assessorile, il partito e i cittadini”. A trovare la sintesi tra le due posizioni, il responsabile provinciale organizzazione del partito, Aldo Ragni, che ha saputo ricucire un rapporto che, alle prime battute, era apparso senza via d’uscita. Infatti, era stato molto duro il segretario che, preannunciando la sua dissociazione dall’amministrazione comunale locale, a causa – aveva spiegato – della condotta dei tre consiglieri-assessori che, pur militando formalmente nel Partito, di fatto agiscono da sempre in assoluta autonomia e senza rispettare quel minimo di comunicazione che anche lo statuto nazionale e regionale ricorda essere uno dei doveri dei rappresentanti PD eletti negli organismi istituzionali”. Ma non si era fermato ad una distratta osservazione sul comportamento dei tre consiglieri, ai quali, tra l’altro, rimproverava di approvare delibere importanti senza discuterne nella sede del partito; ancora, ci sono continue staffette in maggioranza e non si ha nemmeno la bontà di portare l’argomento all’attenzione del direttivo.  In sostanza – sottolineava – vice sindaco e assessori continuano ad agire politicamente fuori dal partito, quando non apertamente in contrasto, come alle elezioni provinciali 2008. Costanzucci affondava il bisturi dando una sorta di aut aut ai tre, ai quali chiedeva di “dichiarare apertamente la loro posizione e non indossare “divise di gioco” differenti a seconda delle opportunità ambientali”. Certamente l’uscita del segretario non è stata per nulla piaciuta ai tre amministratori, anche se, ufficialmente, non c’è stata nessuna presa di posizione.  Ma non è detto che il loro “silenzio” non sia arrivato, in modo ultimativo, al segretario provinciale, Paolo Campo, e al responsabile provinciale organizzazione del partito.  Prova ne è che nell’arco di due giorni il tutto si è risolto e, almeno di colpi di scena, la presenza della componente del Pd in seno all’amministrazione comunale non dovrebbe far registrare altri sussulti. Per questo, Aldo Ragni si è detto soddisfatto perchè è prevalsa la consapevolezza che “l’unità e la compattezza del partito democratico sono, innanzitutto, indispensabili a garantire ai cittadini di Cagnano Varano il buon governo”.

Francesco Mastropaolo


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