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Torremaggiore/ Hanno cercato di impedire alla nipote di Nicola SACCO di comunicare le sue idee

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Il Sindaco di TORREMAGGIORE è stato capace di trasformare quello che doveva essere un atto di gemellaggio per simboleggiare l’amicizia e il legame tra due Comuni e due comunità, nei principi più nobili e alti espressi dal sacrifico dei due anarchici italiani, in una delle pagine più nere della storia di questa città.
Dapprima ha organizzato tutte le manifestazioni per il gemellaggio  con Villafalletto, paese natale di ‘Trumlin’ Vanzetti,  senza coinvolgere né l’associazione che porta il nome di ‘Sacco e Vanzetti’,  né Maria Fernanda Sacco, nipote di Nicola, né Giovanni Vanzetti, nipote di Bartolomeo.
Poi ha cercato di impedire a Fernanda SACCO, una gagliarda signora di 76 anni,  di  portare a conoscenza dei partecipanti alla cerimonia di gemellaggio, che Lei conosceva, un suo personale pensiero (che si allega), su questo Sindaco e sulla manifestazione.
In nottata del tutto “casualmente” sono stati strappati due manifesti pubblicati a cura dell’Associazione.
Sul sito web del Comune si ha la sfacciataggine di parlare di una “cerimonia di grande successo”
A Torremaggiore siamo all’emergenza democratica: chi tace è complice di questi metodi e di questo modo scandaloso di gestire la cosa pubblica.
Facciamo appello a tutti i sinceri democratici di ogni colore politico affinché questi atti di intolleranza non abbiano più a ripetersi, affinché il povero piccolo ducetto locale rimanga isolato nella sua presunzione.
Solidarizziamo con Fernanda Sacco, con Giovanni Vanzetti e con tutti coloro ai quali il potere comunque camuffato e indegnamente rappresentato vuole negare il diritto di parola e di espressione.
A 82 anni dalla morte di Sacco e Vanzetti, occorre fare ancora molto per sconfiggere l’odio, l’ingiustizia, la discriminazione e l’intolleranza.


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