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Raffaele Fitto cede (a Berlusconi): ad An il coordinamento del Pdl pugliese

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Ore delicate per il Pdl pugliese, appena uscito dal suo battesimo nazionale. Ore nelle quali le decisioni sulla guida del nuovo partito unico nato sulle ceneri di Fi e An si incrociano con quelle delle candidature sia alla tornata elettorale di giugno che alle regionali del 2010. Al momento non è ancora ufficiale, ma è dato per scontato che sarà Francesco Amoruso, il coordinatore di An subentrato alla Poli Bortone, a guidare il nuovo partito pugliese. Per Antonio Distaso, coordinatore degli azzurri, si profila il compito di vice-coordinatore del Pdl, ma il suo nome è anche tra quelli che circolano per la poltrona da governatore dopo il 2010.
La scelta di far ricadere su Amoruso la guida del partito in Puglia non è, ovviamente casuale. Pare che lo stesso presidente del Consiglio Berlusconi sia intervenuto per convincere il ministro Fitto del fatto che era giusto abdicare alla guida del partito, pur avendo Forza Italia il 33% delle preferenze in Puglia, peso incomparabile con quello di An. Nè sarebbe durata molto l’ipotesi di affidare il nuovo incarico al senatore Michele Saccomanno, già capogruppo in consiglio regionale e e assessore del governo Fitto. E il motivo sarebbe duplice: da un lato «risarcire» Amoruso della sua mancata nomina nel sottogoverno Berlusconi, dall’altro lasciare ad An l’incarico di partito onde spianare il campo a Fi per la ben più importante candidatura alle Regionali. Naufragata l’ipotesi Poli Bortone, infatti, era rimasta in piedi quella di portare sulla prima poltrona pugliese un altro esponente di An, il senatore Francesco Divella . Affidando ora ad An il partito, Forza Italia (e il suo «nume » pugliese, Fitto) avrà campo libero nel decidere chi far scendere in campo contro il ri-candidato Vendola.

Diverse le variabili da tenere in considerazione. Intanto quella territoriale: dopo una guida salentina, la scelta dovrebbe cadere su Bari e su questo fronte si innesta, oltre al già citato Distaso, il nome di Gaetano Quagliariello, capogruppo dei senatori e di famiglia barese. Ma la territorialità è solo uno dei criteri, il che spiega perché nei giorni scorsi sarebbe circolato anche il nome di Antonio Leone, il parlamentare foggiano molto vicino al premier Berlusconi. E perché, tolta di mezzo l’ipotesi di Divella per An, torni in auge anche la candidatura del capogruppo FI alla Regione Rocco Palese, salentino anche lui. Per quest’ultimo, le ipotesi potrebbero già essere sciolte a breve, quando i gruppi consiliari di An e Fi saranno chiamati ad eleggere il capogruppo del neonato Pdl.

Semi-chiusa la partita sulle amministrative, si affacciano anche le candidature alle europee: oltre agli uscenti Tatarella e Vernola, il Pdl punterà sul consigliere regionale Raffaele Baldassarre. Mal di pancia per l’addio ai vecchi simboli? «Assolutamente, stiamo realizzando il sogno di Tatarella – dice Massimo Cassano, consigliere regionale Fi – e portiamo a compimento quello che gli elettori ci chiedono da tempo».

BEPI MARTELLOTTA


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