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Modificata la legge urbanistica della Puglia, per ogni progetto un risparmio di 700-800euro

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Il consiglio regionale pugliese ha approvato ieri all’unanimità una proposta di legge che modifica la legge regionale in materia urbanistica (n.56 del 1980), cancellando di fatto il vincolo della trascrizione notarile «dell’atto d’obbligo relativo all’area», quale condizione per il rilascio della concessione edilizia. I pugliesi con l’approvazione della proposta di legge – informa una nota dell’ufficio stampa del consiglio regionale — potranno risparmiare un balzello inutile di circa 700/800 euro, di cui nulla rimaneva nelle casse regionali o comunali, solo per il rilascio di un qualsiasi permesso di costruire (e anche soltanto per un semplice ampliamento della volumetria esistente). Tale obbligo resterà per il momento, solo per le zone tipizzate come agricole, mentre per le zone di completamento edilizio e di espansione «il Comune istituisce un registro nel quale sono elencate le particelle catastali che hanno espresso la volumetria relativa al titolo edilizio». L’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente ha annunciato di aver già avviato il percorso per la completa eliminazione, in futuro, di un vincolo che esiste solo nelle regioni Puglia e Calabria, istituendo un unico registro che eliminerà tutti i balzelli.


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