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Vieste: incendiate due auto al titolare del lido Oasi

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Rischiata l’esplosione di un serbatoio del gas posto nei pressi di una macchina in fiamme. Si dovrebbe tornare a chiedere l’istituzione del Commissariato di Polizia

Continuano gli atti vandalici o intimidatori sul territorio viestano. Nelle scorse ore sono state date alle fiamme due auto di proprietà di Pino Vescera, titolare dello stabilimento balneare "Lido Oasi", noto punto di riferimento per la movida estiva del Gargano.

Dalle notizie giunte in redazione, una macchina è stata incendiata in via Giannone, nei pressi della propria abitazione. Le fiamme avrebbero interessato anche le aiuole del giardino antistante dove è posizionato un serbatoio del gas che, se fosse stato coinvolto, avrebbe scatenato danni ben superiori.

La seconda auto andata in fumo, (pare di proprietà di Gaetano, figlio di Pino Vescera) sarebbe stata incendiata proprio nei pressi dello stabilimento balneare.

Questi episodi non sono casi isolati ma rientrano in una serie di crimini che stanno facendo tornare nella cittadinanza quel senso di insicurezza già vissuto più di un anno fa quando, quotidianamente, i commercianti venivano fatti bersaglio di rapine a mano armata.

Bocche cucite da parte degli inquirenti che stanno conducendo le indagini; l’unica sensazione che siamo riusciti a percepire è stata la delusione per la scarsa propensione di molti cittadini a denunciare i danni ricevuti (soprattutto i furti in appartamenti) per timori di ulteriori ritorsioni.

Alla luce di quanto sta accadendo, sarebbe auspicabile un maggior dialogo tra le varie forze dell’ordine presenti sul territorio: il coordinamento dei turni, permetterebbe l’intensificazione della vigilanza nelle ore notturne.

Dal suo canto, l’Amministrazione Comunale, dovrebbe riprendere una battaglia già vanamente intrapresa anni fa, per ottenere a Vieste il Commissariato di Polizia.


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