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La pioggia non frena i gitanti della Pasquetta

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Pioggia intermittente e una temperatura non proprio gradevole hanno caratterizzato la giornata di Pasquetta, dedicata alla tradizionale gita fuori porta. Nuvoloni e acqua non hanno però fermato i gitanti del lunedì dell’Angelo, che hanno preso l’auto numerosi per dirigersi soprattutto verso le località del Gargano.  Ieri mattina, quando il sole ha fatto spesso capolino, la polizia stradale ha registrato intensi volumi di traffico sulla statale 89, da Foggia verso Manfredonia e le altre località del Gargano. A parte le centinaia di presenze alle Isole Tremiti, i gitanti si sono riversati a Vico, Peschici, Mattinata, dribblando boschi e spiagge, meta privilegiata dal pic nic di Pasquetta, e riversandosi nei centri storici. Sotto l’ombrello, a spasso fra casette bianche e negozi di souvenir, i visitatori hanno raggiunto le seconde case, o quelle in via di ristrutturazione, come nel centro storico di Vico del Gargano, dove i gitanti hanno approfittato della giornata piovosa per visitare strutture museali locali, come il Trappeto Maratea.  A Vieste, dopo una pioggerella mattutina, nel pomeriggio è tornato il sole, con tanta gente in giro nel paese. Anche nella città più conosciuta dal  Gargano, come alle isole Tremiti, da alcuni giorni gli alberghi registrano una quantità importante di arrivi, laziali e campani in testa. A fare da richiamo, come sempre, il mare, che nei giorni scorsi ha incoraggiato anche i primi bagni della stagione. Presenti nella città del Pizzomunno anche gli stranieri, tedeschi anzitutto, che soggiornano negli alberghi, oppure si muovono con i camper. Tanti anche i surfisti arrivati a Vieste: per loro è sufficiente la presenza del vento per calcare le onde e vivere il mare. E il surf, come ormai accade da alcuni anni, da quando Vieste è diventata una delle capitali della tavola che scivola sull’acqua, è il pretesto per escursioni e soggiorni nei vari centri della costa garganica, fra tintarella e trekking, sulle tracce di siti archeologici e zone interne poco conosciute.
La giornata di Pasquetta però non ha molto favorito la permanenza in spiaggia, anche dei più “coraggiosi”.
Discreto afflusso di gitanti anche nel Subappennino.


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