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Sannicandro/Megadiscarica 5mila firme contro l’impianto ATO

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È stato trasmesso all’Ato Fg1 (si riunisce oggi in seduta plenaria con la presenza di tutti i sindaci dei comuni dell’ambito territoriale), oltre che alla Provincia e alla Regione, il deliberato del consiglio comunale di San Nicandro che ha decretato in via definitiva la disponibilità a ospitare sul proprio territorio un impianto complesso per la gestione integrata dei rifiuti.  Una delibera approvata con il voto unanime della maggioranza (12 favorevoli e un solo astenuto) e il voto contrario dei sei consiglieri di minoranza, in un clima reso ostile da gruppi di contestazione più o meno organizzati. Contestazioni sollecitate da una serrata campagna politica condotta dall’opposizione, Pdl in primis, che ha avversato fin da subito la candidatura del comune di San Nicandro ad ospitare l’impianto di biostabilizzazione dei rifiuti con annessa discarica di soccorso, ribattezzandolo “megadiscarica del Gargano” con chiaro potere evocativo di scenari di disastri ambientali senza precedenti, spesso giocando anche sulla disinformazione e la pigrizia di tanti.
Cinquemila pare siano le firme raccolte contro la “megadiscarica del Gargano” e non pare in discussione che contro tale sciagurata quanto improbabile ipotesi scenderebbe in piazza l’intera città, ma non è di questo che si tratta. Lo ha sottolineato in più occasioni anche il sindaco Costantino Squeo, ribadendo che in una petizione del genere le prime firme da apporre sarebbero quelle degli amministratori e della maggioranza tutta, e confermando la netta contrarietà a condividere un orientamento che pareva emergere in ambito provinciale per la gestione temporanea dell’emergenza utilizzando cave da adibire a discariche di tal quale. «A quella petizione mancano le nostre firme – ha spiegato infatti Squeo -. Alcuni giorni fa lo abbiamo ricordato e ribadito nelle sedi istituzionali: siamo disponibili ad ospitare un impianto complesso per la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell’ATO Fg/1 con annessa discarica di soccorso; ma non già una discarica di soccorso con annesso impianto complesso per la gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell’ATO Fg/1. Siamo stati noi a dire no alle ricerche di cave in cui si potesse sversare il tal quale e siamo noi a dire che ci opporremo a qualsivoglia fosse per localizzazione che possa prevedere lo sversamento di immondizia in contesti territoriali anche vicini al nostro. Altro che megadiscarica». Strumentale, per l’amministrazione, la campagna politica condotta dall’opposizione rimarcando a contrasto, l’approccio completamente diverso rispetto alle precedenti amministrazioni di centrodestra
in cui nessun meccanismo partecipativo era stato attivato sugli stessi temi. «Ritengo che anche solo nel percorso disegnato siamo stati innovativi – prosegue Squeo -fin dall’atto di indirizzo con il quale abbiamo richiesto la redazione di uno Studio di analisi e valutazione ambientale per l’individuazione del sito che per la realizzazione del Forum ambientale».


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