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D’Ambrosio, addio a malincuore

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Non è sembrato molto contento di abbandonare la sua terra per andare a guidare la diocesi di Lecce. Monsignor Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Manfredonia-San Giovanni Rotondo e Vieste, ieri mattina, annunciando ufficialmente la sua nomina a vescovo metropolita del centro salentino, ha detto di aver risposto sì alla richiesta del Papa, ma non senza dolore.  «Ho obbedito al Papa – ha detto il prelato di origini garganiche-. Accetto di andarmene a Lecce, ma con il cuore lacerato». «A Lecce – ha aggiunto il prelato ai fedeli e ad alcune istituzioni riunite nella cattedrale di Manfredonia – mi mancheranno le passeggiate con il rosario in mano salutando i pescatori pronti ad uscire in mare. Mi mancheranno i profumi le tradizioni e il mare del Gargano». Ma ha anche ribadito che alla richiesta giunta da Roma ha deciso di prendere la bisaccia e il bastone e di andare avanti per la sua strada sempre con l’amore in Dio e nella Chiesa.
Ieri mattina a salutarlo e a ringraziarlo per questi sei anni passati nella diocesi garganica nel duomo, dedicato a San Lorenzo Maiorano, c’era il prefetto della provincia di Foggia, Antonio Nunziante, il sindaco di Vieste, Ersilia Nobile, quello di San Giovanni Rotondo, Gennaro Giuliani, oltre a numerosi fedeli e ai parroci della diocesi. Tra i sacerdoti anche una rappresentanza dei frati cappuccini di San Giovanni Rotondo. E forse proprio a loro e all’ostilità ricevuta quando Papa Giovanni Paolo II lo nominò nel maggio del 2003 delegato per la Santa Sede per le Opere di Padre Pio, ieri ha ricordato anche i momenti difficili della sua nomina alla guida della diocesi garganica: «In questi sei anni molti mi hanno visto sfilare sulla massa mediatica con simpatici epiteti e tentativi vari di impedirmi di entrare nel luogo santo dalla porta. Mi chiedevano invece di entrare dalla finestra>>. Un riferimento che a molti è sembrato legato ai primi tesi rapporti tra il nuovo vescovo e i confratelli di Padre Pio che videro in monsignor D’Ambrosio un specie di «commissario» delle loro funzioni nella gestione della figura e delle opere del Santo con le stimmate. Ma le parole del prelato garganico si riferivano anche a tutto il clamore mediatico e giuridico in occasione della esumazione e della esposizione delle spoglie di San Pio da Pietrelcina. Ieri monsignor D’Ambrosio ha annunciato che, comunque, resterà in provincia di Foggia fino alla nomina del nuovo vescovo della diocesi garganica e andrà a Lecce sicuramente dopo la visita di Papa Benedetto XVI a San Giovanni Rotondo, prevista Il 21 giugno prossimo.

Luca Pernice


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