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Puglia, emendamento promuove consiglieri

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Mentre nel Paese non si fa che parlare dei costi della politica e della "casta" dei privilegiati, a margine del Bilancio, alla Regione Puglia arriva un emendamento dell’Udc che "promuove" a dirigenti i consiglieri.

 

Tiene banco, a margine del Bilancio, la discussione sul personale della Regione e degli enti controllati. Se, infatti, Mino Borracino (Pdci), da sempre schierato coi precari degli Edisu, ha deciso di portare in aula l’emendamento con cui stabilizzarli, anche Antonio Scalera (Udc) ha deciso di tenere la barra dritta sul suo emendamento, che ha raccolto fischi sia dal centrodestra che da centrosinistra. La proposta consente ai consiglieri regionali in aspettativa da dipendenti, terminato il mandato, di tornare in consiglio da dirigenti, mentre – obiettano da Pd e Pdl – sinora (è il caso di De Cristofaro e Tedesco) il rientro alla funzione da dirigente è stato previsto solo per coloro che – già dirigenti – rientrano al lavoro terminato il mandato consiliare.

Passerà, invece, attraverso una legge ad hoc – questa è l’assicurazione data dalla giunta – la proposta che Giacomo Olivieri (Pd) ha tentato di mettere nel Bilancio. Prevede l’estesione die benefici previsti per i dipendenti statali (art. 72 del decreto legislativo 12 del giugno 2008) al personale della Regione. In pratica nel 2009, 2010 e 2011 ai dipendenti prossimi alla pensione si consente I’esonero dal servizio nei 5 anni che precedono la maturazione dell’anzianità contributiva di 40 anni, col 50% dello stipendio e la pensione piena al termine dei 5 anni. «L’articolo 72 non cita i dipendenti delle Regioni, quindi di fatto lascia alle stesse la capacità decisionale in materia. Inoltre – spiega – in base ai risparmi ottenuti, la Regione potrebbe razionalizzare al meglio le forze lavoro residue e procedere a maggiori assunzioni».


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