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Omicidio Romito/ Collaborava con i Carabinieri

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Potrebbe essere stato ucciso per essere stato per anni con i suoi familiari confidente dei carabinieri e agente provocatore in molte indagini sulla potente famiglia mafiosa dei Libergolis, Franco Romito, il presunto boss della mafia del Gargano assassinato con il suo autista Giuseppe Trotta a Siponto. Lo ipotizzano fonti vicine all’indagine, coordinata dal pm della Dda di Bari Lorenzo Lerario. La vittima aveva avuto in ruolo di assoluto rilievo nel riferire i carabinieri gli affari criminali dei Libergolis. Oltre ad essere confidente dei militari, il 2dicembre 2003, fu tra gli organizzatori di un vertice per incastrare. Armando Libergolis, potente capoclan dell’omonima famiglia mafiosa. Il sumnit criminale si tenne in una masseria del Gargano, in località Ortifrenti, nella quale i militari, d’accordo con Romito, avevano piazzato delle microspie.


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