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Sanità, perquisiti casa e studio Tedesco

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Perquisiti l’abitazione e lo studio professionale.

 

Perquisizioni sono state compiute dai carabinieri nei confronti dell’ex assessore alla salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd), e di alcune altre persone coinvolte nell’indagine della Dda di Bari sul presunto intreccio tra politica e affari che avrebbe gestito la fornitura di servizi e prodotti nella sanità pugliese. I decreti di perquisizione hanno valore di informazioni di garanzia. A Tedesco – a quanto è dato sapere – i carabinieri hanno perquisito l’abitazione e lo studio professionale.

I REATI IPOTIZZATI – Associazione per delinquere, millantato credito, falsità materiale ed ideologica commessa dal pubblico ufficiale e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche: sono i reati ipotizzati dalla Dda di Bari nei decreti di perquisizione (con valore di informazioni di garanzia) notificati oggi ad oltre una decina di indagati, tra cui l’ex assessore alla salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd). I fatti contestati agli indagati fanno riferimento al periodo compreso tra maggio 2008 ad oggi.

Nel decreto – a quanto si è saputo – è riportata una lunga intercettazione di una conversazione ambientale (del 30 giugno 2008, ore 15.11) tra il legale rappresentante della ‘Cmr’ di Bernalda (Matera), Diego Rana, e l’allora assessore Tedesco nella quale si parla dell’opportunità di chiudere una serie di pratiche relative alla riabilitazione domiciliare.

Secondo quanto ha racconto (il 13 febbraio scorso) al magistrato inquirente, Desirè Digeronimo, il consigliere regionale del Pdl, Nino Marmo, nel 2008 la Cmr ha ottenuto in affidamento diretto servizi per un milione di euro dalla Ausl Bari (direttore generale Lea Cosentino) e ha offerto servizi alla Ausl di Taranto (dg Domenico Colasanto) in base ad un contratto di 550.000 euro.

TEDESCO: STRANA COINCIDENZA – ”Oggettivamente c’e una coincidenza tra questi atti e il momento politico che stiamo attraversando ma non faccio dietrologia, così come non l’ho fatta dal primo momento quando è stata pubblicata la notizia che ero indagato senza che io ne sapessi nulla".

Lo afferma l’ex assessore alla Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco (Pd). "Nel mio appartamento – spiega Tedesco che sottolinea di essere amareggiato per la fuga di notizie sull’attività investigativa compiuta oggi – non è stato trovato nulla e la perquisizione è stata definita tecnicamente negativa. Dal mio studio è stato sequestrato un computer vecchissimo nel quale sono contenuti esclusivamente schemi di accettazione di candidature o di modelli di carattere funzionale alle elezioni comunali, regionali ed elenchi di iscritti e di simpatizzanti al mio movimento politico (Socialisti autonomisti, ndr)".

"Ho chiesto ai carabinieri di riaverlo – ha concluso – perchè siamo nell’imminenza delle elezioni".


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