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Vieste: Alessandro Azzarone trionfa nel “Palio” di San Giorgio [VIDEO]

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Il vincitore, in rappresentanza del quartiere "La banchin" ha dedicato il successo ai terremotati di Abruzzo. Gabbia, speaker, esibizione e fotofinish tra le novità dell’edizione 2009

Alessandro Azzarone, in sella a Mr. Tosi, ha vinto l’edizione 2009 della corsa di San Giorgio, da quest’anno denominata "Palio" per cercare di imitare la più famosa manifestazione senese. Dallo stesso evento è stato ereditato anche il concetto di competizione tra quartieri: Alessandro Azzarone, con il suo successo, ha assegnato il primo titolo al rione "La Banghin". Dopo aver superato la linea del traguardo, Azzarone ha mostrato la maglia che indossava sotto la casacca, su cui era presente una dedica agli abruzzesi colpiti dal sisma.

Al secondo posto, distanziato di almeno una decina di metri, è giunto Matteo Quitadamo che, con il suo cavallo "Noncetrippapegatti", ha indossato i colori del quartiere "La Chìsiol".

Terzo posto per Gianmichele Ciuffreda in sella a "Mad in Italy" in rappresentanza del rione ottocentesco "U stradon".

Squalificato perchè giunto al traguardo senza fantino, nonostante il secondo posto, il cavallo "Hasta la vista" che ha disarcionato all’avvio il suo cavaliere, Angelo Notarangelo.

Oltre all’associazione cavallo-rione, l’edizione 2009 della corsa di San Giorgio ha visto altre novità: prima della gara alcuni cavalli giunti da Deliceto hanno  intrattenuto il folto pubblico con una esibizione fatta di precisione nei movimenti e scatti in percorsi predefiniti. L’esibizione è stata raccontata da uno speaker giunto direttamente dall’ippodromo di Castelluccio dei Sauri, che ha pure descritto le vicende della corsa, dalla partenza all’arrivo.

A proposito di partenza, quest’anno non ci sono stati problemi in quanto i cavalli sono stati fatti allineare in una apposita gabbia che si è aperta all’unisono permettendo a tutti i concorrenti di partire al medesimo istante.

Se la procedura di partenza non ha creato problemi, qualche disservizio si è avuto all’arrivo, fortunatamente senza conseguenze: i giudici di gara, anche loro giunti dall’ippodromo di Castelluccio dei Sauri, avevano sistemato sulla linea del traguardo due sensori per il fotofinish ma uno dei due è stato posto troppo lontano dalla battigia.

Il vincitore, che ha percorso gli ultimi metri in riva al mare per sfruttare il terreno più compatto, non è passato tra i due sensori ma all’esterno del sistema automatico di rilevamento. Il cavallo senza fantino, che lo inseguiva, ha travolto il sensore posto sul lato destro del tragitto (quello più vicino al mare) rendendo totalmente inutile quanto allestito. Fortunatamente i cavalli sono giunti con distanze tali da non dover far ricorso al fotofinish, altrimenti ne avremmo viste delle belle…

Sandro Siena

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