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Calcio Promozione/ Atletico Vieste – Europa Grumese 2–1

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Maurizio Gentile tornato nella forma migliore ha deciso la gara con l’Europa Grumese che forse si era un po’ illusa dopo il vantaggio iniziale. E’ stata una gara dominata dal nervosismo generale e dal gioco duro, troppa animosità per una gara di play-off, ci ha rimesso le penne il Vieste con Scarano ko ed altri giocatori usciti malconci, ci ha rimesso anche la Grumese che a fine gara si è scomposta. Doveva e poteva essere una bella partita ed invece sul piano del gioco non lo è stata affatto, intensa invece da parte viestana la determinazione a non arrendersi mai.
Al 2’ Scarano in area sciupava una ghiotta occasione sparando alto sopra la traversa un tiro che meritava miglior sorte, poi al 4’ Francesco Sollitto nel tentativo di appoggiare il pallone indietro per il portiere Bua, lo smorzava e Savoia riusciva ad impossessarsi del pallone ed entrato in area trafiggeva in maniera inesorabile l’incolpevole Bua.
Il Vieste accusava il colpo e di lì in poi era solo un arrembaggio sconclusionato, il nervosismo misto al non gioco deponevano a favore degli ospiti leziosi ed irritanti nel disimpegno, nonostante ciò si registravano le azioni di Gentile al 14’ che da fuori area tentava un pallonetto, al 17’ un gran tiro di Colella da fuori area ribattuto sulla linea a portiere battuto, un’occasione mancata da Scarano al 28’ su assisti di Gentile.
Al 34’ Antonio Scarano cadeva malamente a terra dopo uno scontro di gioco, per lui era necessario l’intervento del 118, i medici gli hanno riscontrato una forte lussazione alla spalla, ne avrà per almeno 15 giorni.
Sino alla fine del primo tempo non accadeva più nulla sul piano del gioco, ma era troppa la vigoria mista al nervosismo messa in atto dalle due squadre.
Avvio di ripresa tutto di marca viestana, al 3’ Elia Gravinese in mezza rovesciata in area tentava il gol ma il pallone veniva ribattuto dalla “muraglia” difensiva della Grumese, poi al 4’ il gran tiro di Angelo Colella che sorvolava di poco la traversa, era quella la fase migliore della partita col Vieste determinato e la Grumese in palese difficoltà.
Al 15’ il meritato pareggio: il solito e geniale Angelo Colella pescava in area Maurizio Gentile, torsione di quest’ultimo e stupenda deviazione in rete con Campanelli “uccellato” alla grande!
La pressione dei viestani era sempre più forte, il nervosismo dei giocatori della Grumese pure, poi metteva tutti a tacere il solito ed ineguagliabile Maurizio Gentile, sempre lui ed ancora lui l’autore del gol della vittoria del Vieste sull’ostica squadra dell’Europa Grumese.
Il Vieste forse non ha brillato in certi frangenti della gara, ha ignorato il gioco sulle fasce, irritanti quelle fasi di gioco col pallone calciato alla “viva il parroco” in bocca agli avversari.
Ma poi c’è stato il momento della concretezza dove i campioni ti tolgono le castagne dal fuoco e Maurizio Gentile questa gara l’ha vinta con la bravura che contraddistingue il campione, la Grumese l’ha persa perché si era cullata troppo sul vantaggio (regalo del Vieste)..ma poi non ha mai tirato in porta..ha tirato solo a campare..
Davvero inutili i gesti di nervosismo a fine partita….meglio recitare il “mea culpa” visto che l’Europa Grume sicuramente poteva esprimere un gioco migliore.
I complimenti vanno al Vieste che non si è mai arreso. Vanno pure al numeroso pubblico viestano che ha incitato la squadra in ogni modo ed alla fine in quel rettangolo di gioco si è deciso tutto e quindi non ha senso sovvertire la logica del calcio.

ATLETICO VIESTE: Bua, Melchionda, Di Iorio, Sollitto (dal 9’ st Salerno), Stellato, Silvestri, Scarano (dal 34’ pt Augelli Rocco), Ducange, Gentile, Colella, Gravinese. A disposizione: Lo Muscio, Scirpoli, Latorre, Pellegrino, Campaniello. All. Cinque
EUROPA GRUMESE: Campanelli, Gentile, Favia, Liscio, Sibillano, Tassielli, Barione, Di Giorgio, Quercia (dal 25’ st Belviso), Savoia (dal 40’ st Lamberti), Ferulli (dal 36’ st Scarola). All. Abbrescia
ARBITRO: Giorgio Basso di Taranto
RETI: nel pt al 4’ Savoia, nel st al 15’ e 31’ Gentile

                                                         Michele Mascia


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