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«In Puglia è a nero17% dei lavoratori»

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Lo denunciano le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

 

Il lavoro nero e irregolare continua a dilagare in Puglia e secondo l’Ipres ha raggiunto il 17%. Lo denunciano le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto all’assessore al Lavoro della Regione Puglia e al presidente della Giunta “una urgente convocazione per verificare il livello di attuazione della legge 28/06 il cui impianto, sebbene risulti adeguato e condivisibile, rimane per ampie parti inapplicata (indici di congruità, revoca finanziamenti pubblici alle imprese, regole per gli appalti pubblici)”.

I sindacati prevedono che “con l’approssimarsi delle grandi campagne di raccolta, il fenomeno raggiungerà livelli di incontrollabile recrudescenza se non si interverrà in tempo” e per questa ragione chiederanno anche l’intervento del prefetto di Bari, “perchè sia coordinata e messa in atto una efficace e incisiva azione di vigilanza sulle aziende”. Inoltre, le Segreterie di Cgil Cisl Uil, attraverso una iniziativa che coinvolga le categorie dei lavoratori interessati, “lanceranno sul territorio pugliese una campagna contro l’illegalità e per la regolarizzazione del lavoro, attraverso assemblee, manifestazioni locali, incontri con i parlamentari e rappresentanti delle istituzioni per sollecitarli ad assumere impegni in direzione del rafforzamento della vigilanza, ma anche per sollecitare normative più stringenti e rigorose che mettano al centro il lavoro e le sue tutele”.


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