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“I Tedeschi via dal Gargano”

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Ma la Capitanata resta la destinazione al top in Puglia. Le presenze sono in calo sul Promontorio, ora sono attratti da mete più facilmente raggiungibili.

 

Fattura 600 milioni di euro e dà lavoro a l2mila addetti il turismo in Capitanata fotografato da un’indagine dell’Eurispes. Quale altro settore produttivo può competere con queste cifre? Eppure — sentenzia la società di ricerca – non si fa abbastanza per valorizzare una risorsa «sottodimensionata». Lo studio commissionato dalla Provincia muove da un dato: solo l’aeroporto Gino Lisa può far decollare il turismo foggiano. «Uno scalo dice il presidente, Gian Maria Fara – che al momento riesce a esprimere appena l’l% delle sue potenzialità».
L’Eurispes cita gli esempi di altri due scali minori, Alghero e Trapani, che grazie al turismo muovono ogni anno quasi 2 milioni di passeggeri (Alghero 400mila; Trapani 1,3 milioni). «Numeri alla portata di Foggia – dice l’Eurispes – purchè si facciano investimenti sulle infastrutture e sull’attività di promozione. Le basi ci sono: in sei mesi MyAir con un aereo da 50 posti ha spostato 34mila passeggeri».
«In una regione a forte attrazione turistica – rileva Giuliano Turcato, curatore della ricerca -la provincia di Foggia da qualche anno detiene il record degli arrivi ed è tra le mete più ambite al Sud». il Gargano resta la mèta più richiesta: «Con un milione di arrivi all’anno, pari a un soggiorno medio di 4,5 giorni, le aziende turistiche della Capitanata fatturano 500-800 milioni di euro l’anno. Dove la trovate un’altra azienda così? Pensate cosa accadrebbe se ci fosse un aeroporto in grado di far arrivare più velocemente i turisti», aggiunge Turcato. L’aeroporto dunque al centro del sistema intermodale dauno. Anche se la programmazione dei voli resta dimensionata sulla clientela business. Qualcosa, forse, si comincerà a fare dalla prossima estate: «Con il Cotrap (il consorzio regionale trasporti pubblici: ndr) – dice l’assessore provinciale abbiamo raggiunto un accordo che metterà a disposizione dei passeggeri in arrivo al “Lisa” bus diretti verso aree d’interesse della nostra provincia». Potrebbe essere il primo passo per incentivare quella politica di “incoming” che ruota intorno all’allungamento della pista dello scalo di viale degli Aviatori. «Perchè se al “Lisa” non potranno atterrare aerei con almeno 120 passeggeri – insiste l’Eurispes – sarà impossibile riportare sul Gargano quel turismo internazionale, tedeschi soprattutto, che il Gargano sta perdendo». Il nodo del vecchio tormentone della pista prima o poi arriverà al pettine. Per accorciare i tempi (i lavori porterebbero via almeno un anno e poi restano da trovare i finanziatori) l’Enav suggerisce di eliminare qualche penalità. «Sulla pista attuale si possono guadagnare circa duecento metri (1580 oggi disponibili: ndr), spiega Nicola Caruso responsabile locale dell’ente nazionale aviazione civile. <<Se penso che a Firenze su 1100 metri utili atterra l’A319 con centoventi passeggeri a bordo, non vedo perchè a Foggia non si debbano rivedere le cose». La revisione delle penalità però spetta all’Enac, l’ente di aviazione civile, che Vascello s’impegna a contattare: «Chiederemo di verificare se ci sono le condizioni tecniche per spostare il piano di avvicinamento dell’aereo da 1/50 a 1/30».

Massimo Levantaci
 


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