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Europee, due foggiani alle spalle di Berlusconi

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Due foggiani alle spalle di Berlusconi. E’ lo scenario dei candidati alle elezioni europee, nelle circoscrizioni elettorali del nord ovest e del mezzogiorno. Su, al nord, Mario Mauro, vicepresidente uscente dell’euro assemblea e in predicato di diventarne il presente è il numero due della lista del PDL, subito dopo Silvio Berlusconi. Giù, al sud, invece, e cioè dalle nostre parti, il numero due della lista del Popolo della Libertà è il cerignolano Salvatore Tatarella, europarlamentare uscente.  Due foggiani, quindi, nella postazione d’onore, immediatamente alle spalle del premier. Non è più una novità la candidatura di Mario Mauro alla presidenza dell’europarlamento. L’ex studente del liceo classico Lanza di Foggia potrebbe essere il primo italiano a diventare presidente del Parlamento europeo da quando, l’Assemblea di Strasburgo cominciò a essere eletta a suffragio universale. Il Partito popolare europeo ha ufficializzato due candidature per lo scranno più alto d’Europa: quella di Mauro e quella del polacco Jerzy Buzek . Una serie di circostanze rendono piuttosto alte le chance di riuscita per l’eurodeputato foggiano: a partire dalla considerazione che la presidenza del Parlamento europeo – negli ultimi trent’anni- è rimasta appannaggio degli altri grandi paesi (Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna), con l’Italia sempre esclusa. Il Pdl , intanto, punta ad essere il primo partito nazionale nel Parlamento europeo e conferma la sua volontà di far eleggere Mario Mauro presidente dell’assemblea. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, questo pomeriggio a Genova nel corso della presentazione dei candidati del Pdl alle prossime elezioni europee. ‘Sarà Mario Mauro – ha detto Scajola- il nostro candidato a presidente e abbiamo l’ambizione di fare del Pdl il primo partito nel Parlamento Ue’. Già pronta la richiesta di Berlusconi se la candidatura Mauro non dovesse andare in porto. Il foggiano, infatti, potrebbe essere nominato presidente del gruppo parlamentare europeo. Un gruppo che potrebbe ottenere la maggioranza relativa dei seggi e che potrebbe avere nei deputati eletti nel Popolo della Libertà il sottogruppo più numeroso.


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