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Vieste: baby estorsore finisce in manette

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Il primo atto, far trovare un bigliettino con l’effige di Padre Pio e la scritta "ancora non lo hai capito, ti devi mettere in regola. Devi aderire alla nostra associazione se no poi vedrai". Iniziavano così, con messaggi intimidatori le richieste estorsive di un gruppo di viestani che avevano preso di mira titolari di esercizi commerciali, tabaccai, ristoratori e proprietari di strutture turistiche del piccolo centro garganico. Del clan i carabinieri sono riusciti, al momento, ad arrestare uno studente di 17 anni, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale dei minorenni di Bari. Il reato è quello di tentata estorsione, perchè dalle indagine emerge chiaramente che era colui il quel consegnava ,materialmente il biglietto intimidatorio. Un’inchiesta scaturita dopo la recrudescenza di danneggiamenti a seguito di incendi registrati negli ultimi tempi a Vieste. Circa 9 le vittime accertate dai militari. Dopo l’invio del bigliettino, si passava ai fatti, con danneggiamenti di veicoli, furti nei cantieri e saracinesche incendiate. Le richieste estorsive oscillavano tra i 500 e i mille euro. Ma c’erano anche quelle indirette nelle quali venivano segnalati alcuni individui da assumere come guardianie. All’arresto odierno si è giunti grazie ad alcuni filmati per la videosorveglianza, in cui si vede chiaramente il 17enne consegnare il bigliettino intimidatorio alla vittima di turno. Le indagini proseguono per smascherare gli altri componenti del gruppo, divenuto l’incubo del commercianti viestani.


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