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Il Parco punta sulla mobilità lenta per rilanciare il turismo

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Presentate le azioni di promozione di accoglienza.

 

Con una manifestazione che si è svolta alla presenza dl presidente Giandiego Gatta e della direttrice Fiomena Tanzarella, il Parco Nazionale del Gargano ha illustrato le “Azioni di promozione all’accesso ed organizzazione dell’accoglienza” che saranno realizzate nell’ambito del Pis 15.
Gli interventi del Pis 15 sono mirati non solo alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, ma anche al miglioramento delle infrastrutture e delle strutture turistiche e allo sviluppo imprenditoriale.
Nel Pis n.15 misura 6.2 azione C rientrano il Parco e i Comuni che ne fanno parte (Apricena, Cagnano V., Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte 5. Angelo, Peschici, Rignano G., Rodi G., S. Giovanni Rotondo, San Marco in L., San Nicandro G., Serracapriola, Vico del Gargano, Vieste).
Il progetto di valorizzazione del Parco prevede una serie di interventi finalizzati alla realizzazione della rete della mobilità lenta (circa 500 km. di itinerari percorribili a cavallo, in bicicletta, a piedi) con l’introduzione di tecnologie multimediali che sono state illustrate dal direttore innovazione tecnologica della Engineering SpA, Francesco Napolitano, e dal responsabile di produzione di Unicity SpA, Rosario Algozzino e dal regista Aldo Di Russo.
«Stiamo proponendo al’opinione pubblica nazionale e internazionale – ha dichiarato il presidente del Parco, Giandiego Gatta – un prodotto che dovrà catapultarci fuori da angusti confini, dimostrando che i sogni talvolta si possono realizzare. Ci prefiggiamo di essere la prima area protetta più visitata d’Italia e sono certo che lo saremo se continueremo a contemperare le esigenze di conservazione della natura (che resta la finalità prioritaria di un Parco) con le esigenze di uno sviluppo socio-economico eco-compatibile ed ecosostenibile. Dobbiamo smettere di pensare da nani ma cominciare a pensare da giganti, non perché non lo siamo ma perché ci abbiamo creduto sempre poco. Quindi, quando si parla di destagionalizzazione, di fruizione, di accessibilità, velleitariamente riteniamo di poter essere la punta di diamante del sistema parchi». 


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