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Chiesa di S. Maria di Merino riconfermata con il titolo di Santuario Diocesano

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La devozione a Maria, autentica e tutta incentrata nell’adorazione del disegno di Dio, è sempre stata fonte di forte crescita spirituale per la comunità cristiana.
Avendo con gioia constatato come il Santuario “ab immemorabili” di “Santa Maria di Merino” in Vieste, eretto al rango di “quasi Parrocchia” dal mio venerato predecessore Mons. Valentino Vailati con Bolla datata 07 ottobre 1989 , prot.n.3, a nonna del can. 516 §1 del CJ.C., sia diventata meta del pellegrinaggio dei fedeli di questa Arcidiocesì e sorgente di un profondo rinnovamento spirituale per i numerosi turisti che vi soggiornano durante il periodo estivo nei centri esistenti nella zona, volendo procurare l’incremento dì questa devozione a Maria sotto il titolo della “Purità”, riconfermando il titolo di Santuario diocesano, con il presente decreto, a nonna del can. 995 del Codice di Diritto Canonico,
DECRETO
quanto segue
1. Rettore del predetto Santuario è il parroco pro – tempore della chiesa – quasi parrocchia di Santa Maria di Merino, in Vieste;
2. 11 parroco pro – tempore godrà delle stesse facoltà del Penitenziere della Cattedrale;
3. E’ concessa ai pellegrini, che, con animo distaccato da qualunque peccato, parteciperanno attentamente e devotamente qualche funzione liturgica e sosteranno in devota preghiera davanti alla statua della Beata Vergine Maria e piegheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, nei giorni:
– 09 maggio Solennità della Beata vergine Maria di Merino,
– 20 aprile Anniversario della consacrazione della Chiesa,
– nella festa liturgica di San Pier Celestino e San Mjino,
– ogni qualvolta percorrono il cammino della “Via Matris “,
l’INDULGENZA PARZIALE
alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera
secondo l’intenzione del Sommo Pontefice).

Domenico D’Ambrosio
Arcivescovo Amministratore Apostolico


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