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Olio invenduto: possibilità fondi Ue per stoccaggio privato

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Possibilità di utilizzo fondi Ue per«stoccaggio privato» dell’olio invenduto. Questa la soluzione proposta dal commissario europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, per i produttori d’olio, vergine, ed extravergine, degli stati membri. La proposta segue il «crollo», sul mercato, del singolo prezzo di distribuzione. In base a quanto stabilito dal commissario Boel la misura di sostegno, stanziata per lo stoccaggio d’olio invenduo, comprenderà un periodo complessivo pari a centottanta giorni per una quantità massima, di prodotto, pari a 110mila tonnellate. I fondi della Ue saranno stanziati tramite bandi di gara, per produttori d’olio europei, il cui prezzo di acquisto sia «sceso» sino a 1779 euro, per tonnellata di extra vergine, e sino a 1710 per olio vergine (prezzi da intendere iva esclusa). Entro giugno una proposta ufficiale della commissione che riunisce i rappresentanti dei 27 stati  membri per una «valutazione finale» di tempi e modalità di «applicazione» dello stoccaggio. Il rischio maggiore, dice, tuttavia, il ministro dell’agricoltura italiana Luca Zaia, è un possibile ricorso ad un «ribasso eccessivo» del prodotto, da parte dei venditori, per usufruire dei fondi dell’Unione. Un produttore dell’area sipontina: «ipotesi interessante ma priva di riscontri. Utile in ogni modo per il sostegno di un settore in crisi».


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