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Le precisazioni del vice sindaco di Vieste a proposito dell’ultimo Consiglio Comunale

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Con riferimento alla notizia pubblicata in questo sito e concernente il resoconto dei lavori dell’ultimo consiglio comunale che si è tenuto giovedì 28 maggio, con riguardo alle dichiarazioni da me rese in quella sede, riportate nel corpo della notizia con ampio virgolettato, mi corre l’obbligo di precisare e chiarire quanto segue: 1.    Nel corso della predetta seduta non ho mai dichiarato “abbiamo deciso di denunciare chi sui siti getta fango sull’amministrazione facendo illazioni di ogni tipo ed utilizzando atti riservati”, tuttaltro; apprezzo e continuerò ad apprezzare anche chi, con toni aspri e critici, valuta l’azione amministrativa della giunta comunale, ribadendo e riconoscendo nello stesso tempo l’utilità e la partecipazione dei cittadini al governo della città, anche attraverso l’uso dei nuovi media che, con l’interattività dei commenti, assicurano –finalmente- una forma di condivisione e partecipazione legittima delle principali tematiche cittadine.
2.    Stigmatizzo con veemenza, invece, l’agire disinvolto di squalificati soggetti,  che sotto le mentite spoglie  di “disinteressati” cittadini, si professerebbero interessati ad una molto presunta corretta gestione della cosa pubblica. In realtà, quegli stessi, mossi soltanto dal becerume di qualche malcelata frustrazione, si mettono in mostra esibendo tutta la squallida meschinità che si portano in corpo e, sfruttando innovative potenzialità mediatiche, per esempio un social network tipo Facebook, danno sfogo a bassi istinti calunniatòri,  che nulla hanno a che spartire con un valido contributo alla crescita della nostra città. In pieno blackout mentale e di senso civico si inducono, inoltre, a cimentarsi in attacchi sul piano personale con  ingiurie, diffamazioni e insinuazioni del tenore di “delinquenti e ruba soldi” indirizzato  ai componenti della Giunta comunale. Sono quegli stessi che, nello stesso tempo,  seminano notizie false e tendenziose, prestandosi come  braccio operativo lacchè  di una certa sinistra; quella certa sinistra ormai in piena crisi di valori e idee,  priva di argomentazioni e proposte politiche, che predilige svolgere strumentalmente la propria attività politica, non certo nelle sedi istituzionali (Consiglio Comunale), ma ricorrendo subdolamente a pratiche di comunicazione molto discutibili, perpetrate con altri mezzi apparentemente di “democrazia aperta”, ma gestiti dittatorialmente, dove non alberga nessuna forma di contradditorio, il dissenso non ha né cittadinanza, né asilo, né comprensione e viene represso con metodi stalinisti, e vi impera solo la psicoanalisi autoreferente del proprio politicamente scorretto. Più volte, questi lorsignori sono stati invitati a proporre e sviscerare le grandi questioni di attualità cittadina e ci siamo detti pronti a fornire ogni utile delucidazione,  ma avulsi alle logiche del reale confronto, preferiscono ripiegare sul sito internet di partito in difetto assoluto di pluralismo, alterando senso, significato e valore di ogni argomentazione trattata e piegando il tutto alle pratiche del vuoto professionismo della politica. Con tale veste è logico che questa certa sinistra è ben lieta di prestare il fianco (o forse è il frutto di un preciso disegno politico) al becerume qualunquista indifferente e disinteressato a qualsiasi anelito di crescita civile. Propenso solo a generare polemica inutile, confusione, discussione infinita, concertazione sul nulla e non senza ripudiare qualche forma di sottile e pervicace ingiuria e diffamazione di infimo conio, quale “prosecuzione della politica con altri mezzi” per dirla con la celebre definizione che il barone Von Clausewitz diede della parola “guerra”.
3.    Nella predetta occasione, ho anche comunicato che il Sindaco ha sporto formale denuncia (per rispetto a quanto prevede la fattispecie di legge, non certo per dare notorietà al noto guitto, ci mancherebbe! abituato com’è il tipo alla professione di Masaniello d’accatto) alla locale tenenza dei carabinieri nei confronti di un soggetto generalizzato che, animato da smania di protagonismo tipica degli ex vitelloni di felliniana memoria, dichiara di essere  in possesso e, diffonde via e- mail  documenti e atti endoprocedimentali del Comune di Vieste che non rivestono alcuna rilevanza pubblica. Lo fa senza averne titolo e senza aver mai formalizzato regolare accesso agli atti, senza alcun rispetto di quella legge, di cui, con l’autorevolezza dei pagliacci da circo equestre, si dice severo precursore ed ammonitore. Io stesso ho avuto modo di puntualizzare al riguardo che, proprio per rispetto alla legge, il consigliere comunale ha ben donde il diritto e il dovere di assumere ogni notizia ed estrarre copia di documenti prodotti e/o depositati presso gli uffici comunali, ma questa documentazione può e deve essere usata solo se correlata con l’esercizio del proprio mandato. Dunque non si presterebbe alcunché eventualmente ad essere riprodotta e consegnata in copia a soggetti che nulla hanno a che fare con la pubblica amministrazione e che ne fomentano la diffusione per finalità tuttaltro che inclini a canoni di trasparenza. Ma come si è detto –ricitando Von Clausewitz-  anche questa è “prosecuzione della politica con altri mezzi”.

Alla luce delle esposte precisazioni, ringrazio come ebbi già modo di fare, tutti i cittadini che rilasciano commenti anche critici e dissenzienti dalle scelte politiche e amministrative della Giunta Comunale, ma tutti riconducibili nell’alveo del rispetto delle persone, delle loro onorabilità e dei ruoli istituzionali ricoperti, nonché soprattutto dell’utile confronto di idee e proposte. Gli stessi che contribuiscono a segnalare e commentare notizie della nostra attività ed a fornirci ulteriore stimolo, anche fortemente critico, su ogni situazione meritevole di tutela ed interessamento.
Ribadisco, altresì, la ferma ed inflessibile convinzione nel difendere la mia e la nostra onorabilità di cittadini con i mezzi che la legge mi mette a disposizione, quando mi viene lesa subdolamente con insinuazioni, falsità e ingiurie da parte di personaggi in cerca d’autore che prima di dimostrarsi dediti alla cosa pubblica farebbero bene ad autoesaminare la propria indole e i propri averi e di fronte alla scena muta della loro inconsistenza, dedicare il totale tempo libero della propria giornata a qualcosa di veramente buono per sé e per gli altri.
Colgo l’occasione per ringraziare la redazione, per l’utile contributo attraverso le proprie testate, alla crescita effettiva di questa nostra città e manifesto la mia piena disponibilità, così come è sempre avvenuto in passato, a partecipare, interagire ed interloquire, nelle forme mediatiche ritenute più opportune, senza remore e con qualsivoglia contradditorio , sui temi principali della politica cittadina. Ringrazio altresì per la cortese pubblicazione che si vorrà disporre del presente intervento e quanti lo commenteranno, anche criticamente, animati solo dalla pura buona fede.
Vieste 29 maggio 2009
Saverio Prencipe


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