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BANKITALIA: ECONOMIA PUGLIA IN FORTE FLESSIONE

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In linea con le tendenze delle altre aree del paese, nel 2008 il prodotto regionale pugliese ha subito una contrazione con gli effetti della sfavorevole congiuntura manifestatisi soprattutto nella seconda parte dell’anno. E’ quanto emerge dal rapporto Bankitalia sull’economia pugliese presentato oggi.

Secondo l’indagine l’attivita’ industriale, che nel 2007 aveva ristagnato, ha evidenziato un calo del fatturato in termini reali del 4 per cento, piu’ intenso per le imprese di maggiore dimensione. I primi mesi del 2009 hanno registrato un’ulteriore flessione degli ordini e della produzione. Le imprese giudicano l’attuale crisi piu’ grave delle precedenti, e vi hanno reagito principalmente riducendo i costi, specie quelli del personale, e i margini di profitto.

L’incertezza del quadro congiunturale ha indotto un rinvio degli investimenti programmati.Gli scambi con l’estero, che avevano accelerato nei primi tre trimestri, nell’ultimo scorcio dell’anno hanno accusato un calo, risentendo dell’indebolimento della domanda mondiale. Le vendite all’estero dei comparti tradizionali, la cui crisi di competitivita’ si protrae da diversi anni, hanno registrato un andamento negativo nell’intero 2008; i settori della chimica, meccanica e siderurgia hanno visto peggiorare rapidamente i propri risultati in corso d’anno.L’edilizia -si legge ancora nel rapporto – ha subito una sensibile contrazione dell’attivita’. Il brusco calo della produzione nell’edilizia residenziale ha risentito del rallentamento del mercato immobiliare dopo anni di crescita sostenuta. Il valore delle abitazioni, che rappresentano i tre quarti della ricchezza reale delle famiglie pugliesi, e’ cresciuto nel 2008 del 3 per cento, meno della media nazionale. Il calo delle compravendite immobiliari potrebbe favorire, nel prossimo futuro, un ulteriore rallentamento dei prezzi.Il settore dei servizi ha mostrato un’evoluzione meno sfavorevole, beneficiando anche dell’effetto stabilizzatore del settore pubblico. Si conferma il buon andamento del turismo degli anni scorsi. Il commercio al dettaglio ha registrato vendite in calo, malgrado una debole crescita della grande distribuzione.
(fonte ASCA)


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