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Stato-Regioni/ Patto si stabilità oggi il confronto

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Via libera «tecnico» dalle Regioni al contenzioso aperto dalla Regione Puglia col governo sul Patto di stabilità. Ieri, infatti, si sono riuniti gli assessori regionali al Bilancio per esaminare il testo del decreto che il ministro Tremonti ha messo punto con cui modificare l’ultima Finanziaria nella parte che riguarda la partecipazione degli enti locali al rispetto del patto: Tale modifica, secondo la Regione, penalizza quelle più virtuose, ovvero quelle che hanno più capacità di spesa nei fondi strutturali, obbligandole a dare una stretta onde non fuoriuscire dal Patto. Il tutto estendendo anche agli anni precedenti la «nettizzazione» della spesa dei fondi comunitari, ovvero l’esclusione ai fini del calcolo complessivo.
La Puglia aveva già proposto due emendamenti al testo, consegnati dal presidente Nichi Vendola al presidente delle Regioni Errani. Ieri, informa l’assessore al Bilancio Michele Pelillo, «tutte le Regioni hanno concordato sulla necessità di portare le due proposte, seppur lievemente modificate, all’attenzione del governo» Oltre alla Puglia, anche la Campania si troverebbe nella stessa situazione, definita «paradossale perché farebbe scivolare nel girone delle regioni-canaglia proprio quelle più capaci. Oggi, dunque sul tavolo dei governatori – che si riuniranno a Roma alle 10 – ci saranno le due proposte per il via libera «politico» delle Regioni. E, nel pomeriggio, la conferenza Stato-Regioni dove verrà esaminata la questione. «Il via libera all’unanimità degli assessori, che mi auguro – dice Pelillo – venga confermato dai presidenti, sposta la “patata bollente” nelle mani del governo e in particolare del ministro Raffaele Fitto. Le norme sono interpretabili, ma oggi abbiamo avuto conferma che quella della Puglia, accolta dalle altre, non è peregrina».


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