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La Puglia si prepara ad affrontare la nuova influenza

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Un vaccino ad hoc ancora non esiste e probabilmente non sarà disponibile prima di dicembre. Ma – dopo l’accertamento del primo caso in Puglia di un uomo contagiato dal virus HiNi – la task force regionale istituita dall’assessore alla Sanità, Tommaso Fiore, ha approntato un piano antipandemico. Come prima iniziativa, è stato deciso di aumentare le dosi di vaccino contro l’influenza stagionale e quelle di antivirali. Inoltre, si allarga la fascia delle persone che potranno essere vaccinate gratuitamente. Oltre agli anziani con più di 65 anni, sono state individuate alcune categorie a rischio: vigili urbani, poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco, operatori sanitari, dipendenti pubblici e viaggiatori. La Regione ha già prenotato le scorte dei farmaci che saranno disponibili da settembre. L’anno scorso l’Asl Bari ordinò 300mila dosi, quest’anno saranno 400mila. Complessivamente, sì conta di vaccinare circa un milione di pugliesi (25omila in più. «In questo modo – spiega Domenico Lagravinese, responsabile del settore Igiene e prevenzione dell’Asl Bari – sarà più facile distinguere i casi di influenza tradizionale dalla nuova influenza, visto che i sintomi sono molto simili». L’Asi, inoltre, ha
riservato 120 posti letto negli ospedali della provincia barese per far fronte ad una eventuale emergenza. Intanto, migliorano le condizioni del oenne che ha contratto il virus RiNi durante una vacanza a New York. L’uomo è praticamente guarito, anche se dovrà restare isolato a casa fino a domenica.


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