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La Puglia si prepara alla rivoluzione dei licei: un anno poi nuovi indirizzi

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Una riforma ‘epocale’ come sottolinea il Miur, quella dei licei approvata in prima lettura dal Consiglio ‘dei Ministri. L’impianto complessivo dei licei, infatti, risale alla legge Gentile del 1923. “Fornire maggiore sistematicita’ e rigore e coniugare tradizione e innovazione; razionalizzare i piani di studio, privilegiando la qualita’ e l’approfondimento delle materie di studio; caratterizzare accuratamente ciascun percorso liceale; riconoscere ampio spazio all’autonomia delle istituzioni scolastiche; consentire una piu’ ampia personalizzazione, grazie a quadri orari ridotti che danno allo studente la possibilita’ di approfondire e recuperare le mancanze”, obbiettivi della riforma che disegna un nuovo modello della scuola superiore riducendo a 6 i licei e gli indirizzi sperimentali .  Il nuovo modello dei licei partira’ gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico 2010-2011 le prime e le seconde. La riforma entrera’ a regime nel 2013. Per cancellare la frammentazione e consentire alle famiglie e agli studenti di compiere scelte chiare i 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei. Rispetto al vecchio impianto che prevedeva solo il liceo classico, il liceo artistico e lo scientifico, oltre all’istituto magistrale quadriennale e a percorsi sperimentali linguistici, con la riforma avremo:

LICEO ARTISTICO –
Articolato in tre indirizzi: arti figurative – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di cogliere i valori estetici nelle opere artistiche ed individuare le problematiche estetiche, storiche, economiche, sociali e giuridiche connesse alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici e culturali; architettura, design, ambiente – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di conoscere e utilizzare i codici della comunicazione visiva e audiovisiva nella ricerca e nella produzione artistica, in relazione al contesto storico sociale; audiovisivo, multimedia, scenografia – a conclusione del percorso di studio gli studenti dovranno essere in grado di impiegare tecnologie tradizionali e innovative nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo delle proprie potenzialita’ artistiche.
LICEO CLASSICO –
Con la riforma sara’ finalmente introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio.
LICEO SCIENTIFICO –
Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica che consentira’ l’approfondimento della conoscenza di concetti, principi e teorie scientifiche e di processi tecnologici, anche attraverso esemplificazioni operative.
LICEO LINGUISTICO
Prevederà l’insegnamento di 3 lingue straniere. Dalla terza liceo un insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera e dalla quarta liceo un secondo insegnamento sarà impartito in lingua straniera.
LICEO MUSICALE E COREUTICO
E’ una delle novità della riforma. Il liceo musicale sarà articolato nelle due sezioni musicale e coreutica. Inizialmente saranno istituite 40 sezioni musicali e 10 coreutiche e potranno essere attivati in collaborazione con i conservatori e le accademie di danza per le materie di loro competenza. Gli studenti. A conclusione del percorso di studio, devono essere in grado di: cogliere i valori estetici delle opere musicali; conoscere repertori significativi del patrimonio musicale e coreutico nazionale e internazionale, analizzandoli mediante l’ascolto, la visione e la decodifica dei testi; individuare le ragioni e i contesti storici relativi ad opere, autori, personaggi, artisti, movimenti, correnti musicali e allestimenti coreutici; conoscere ed analizzare gli elementi strutturali del linguaggio musicale e coreutico sotto gli aspetti della composizione, dell’interpretazione, dell’esecuzione e dell’improvvisazione; conoscere le relazioni tra musica, motricita’, emotivita’ e scienze cognitive.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE –
Altra novita’ della riforma, sostituisce il liceo sociopsicopedagogico portando a regime le sperimentazioni avviate negli anni scorsi. Il piano di studi di questo indirizzo si basa sull’approfondimento dei principali campi di indagine delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio- antropologico-storica. Le scuole potranno attivare l’opzione sezione economico-sociale in cui saranno approfonditi i nessi e le interazioni fra le scienze giuridiche, economiche, sociali e storiche.
Altre novita’ introdotte dal provvedimento sono: valorizzazione della lingua latina. Il latino e’ presente come insegnamento obbligatorio nel liceo classico, scientifico, linguistico e delle scienze umane; come opzione negli altri licei; incremento orario della matematica, della fisica e delle scienze, per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale degli studenti.


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