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Tutto pronto a San Giovanni per la presentazione dell’idea-proposta della “grande statua di San Pio”

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La piu’ grande opera di fede e di arte del mondo, che sara’ realizzata nella piccola e ridente Rignano Gargano – la struttura potrebbe diventare anche una risorsa energetica, grazie all’utilizzo di modernissime tecnologie nel campo delle rinnovabili che saranno rese note nel corso della manifestazione presso l’Hotel Approdo – Centro Accoglienza Frati Cappuccini – un concorso internazionale di idee per realizzare un monumento rispettoso dell’ambiente e dello splendido paesaggio – il Gargano in attesa dell’arrivo di Papa Benedetto XVI.

 

Vi informiamo che lo scrivente Comitato il prossimo 20 giugno, a partire dalle ore 10.30, nell’ambito di una apposita conferenza stampa organizzata presso l’Hotel “Approdo” – Centro Accoglienza Frati Cappuccini di San Giovanni Rotondo, presenterà l’idea de “La Grande Statua di San Pio”, opera che sarà realizzata nella vicina Rignano Garganico.
La conferenza stampa è stata voluta alla vigilia di un altro evento importante per San Giovanni Rotondo, Rignano Garganico e la Puglia intera, ovvero l’arrivo sul Gargano di Papa Benedetto XVI (21 giugno 2009).
Il Comitato, che non ha fine di lucro, si è costituito di recente mediante un atto pubblico sottoscritto presso lo studio del notaio Rosa Giuliani, a cui partecipa anche il Comune di Rignano. Lo stesso è presieduto dal cappellano militare in congedo, P. Eugenio Antonio Resta O.F.M., nativo del posto e figlio spirituale di Padre Pio.
La statua, che intende essere un grande faro di fede per la cristianità e nel contempo uno strumento di conversione per l’intera umanità, sarà realizzata in località “La Croce” a Rignano, dove vi è un panorama mozzafiato, unico e affascinante. Dal belvedere di Rignano, cittadina ubicata a 600 metri sul livello del mare, con poco più di 2000 abitanti, è possibile, infatti, ammirare il Golfo di Manfredonia, le coste del Nord Barese, lo splendido Castel del Monte, il Sub Appennino Dauno, la Piana del Tavoliere e la Majella, spaziando con la vista a 180° (dalla sommità della statua si avrà una visuale di 360°).
L’idea, vecchia di 10 anni, è stata fatta propria da tutte le Amministrazioni comunali che si sono susseguite negli ultimi anni in paese.
Ecco le altre ragioni basilari del nostro ambito ed ambizioso progetto. Trovandosi Rignano in una area posizione, il monumento si rivelerebbe una vedetta – guida per chi, dimorando nei piccoli e grandi centri della piana, dei Monti dirimpettai e laterali, o addetto al lavoro nelle campagne vicine e lontane, oppure in viaggio a bordo dell’ automobile o del treno attraverso la Capitanata, intende elevare al Santo una preghiera d’intercessione o di ringraziamento.
Nel contempo l’opera potrebbe costituire un invito esplicito per chi si promette di visitare quanto prima la tomba del Frate e l’annesso Santuario “Madonna delle Grazie” in San Giovanni Rotondo, da cui il luogo deputato al nobile scopo dista in linea d’aria appena qualche chilometro.
L’altra considerazione di fondo è che la Grande Statua non è fine a se stessa, ma costituisce l’involucro di un contenitore ricco di alta e inconfutabile spiritualità e sacralità. L’ultimo e forse il principale motivo che anima la popolazione e gli organizzatori di questo grandioso disegno risiede nella storia e nel rapporto che il Frate di Pietrelcina ebbe con questa piccola e sperduta comunità sin dal suo primo arrivo sul Gargano, rappresentato e significato da innumerevoli lettere e da due incontri diretti, avvenuti in prossimità degli Anni ‘20, quando il corpo del Frate cominciava ad essere macerato dalle sofferenze del Cristo. Ed è per tutto questo “amore – affetto” reciproco che l’intero popolo rignanese vuole la Grande Statua.
La progettazione e l’esecuzione sarà affidata ai massimi artisti ed architetti del mondo, scelti mediante un concorso internazionale di idee, dai quali ci aspettiamo non la solita colata di cemento o “pugno nell’occhio”, ma una “realizzazione” decorosa e ben incastonata nell’orografia dei luoghi e dell’ambiente.
Va precisato, infine, che lo Statuto del sodalizio, prevede, in caso di mancata realizzazione del progetto, la devoluzione della somma raccolta alle opere di Padre Pio, per essere destinata ad attività di bene.
Ma la novità assoluta è un’altra: attraverso l’utilizzo di speciali tecnologie per il recupero del calore dai raggi solari la Grande Statua potrebbe diventare anche un accumulatore e un distributore di energia elettrica pulita. Di questo e di altro se ne discuterà nel corso della conferenza stampa a cui prenderanno parte i membri del Comitato e i sindaci, amministratori e rappresentanti delle istituzioni di San Giovanni Rotondo, di Rignano Garganico, di San Marco in Lamis, di Monte Sant’Angelo, del Gargano, della Provincia, del Parco e della Regione Puglia, oltre al mondo religioso e ai figli spirituali di San Pio.
Ulteriori informazioni, foto e commenti sul portale internet: http://www.lagrandestatuadisanpio.com.

San Giovanni Rotondo, 16 giugno 2009

L’Addetto Stampa
Angelo Del Vecchio
Cell. 349/4009003
E-mail: 3494009003@libero.it


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