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Visite fiscali presidi in rivolta. Le ASL: pagherà chi le chiede

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Il provvedimento deciso dalla giunta regionale.

 

Scuole, uffici, enti, istituzioni, aziende d’ora in poi se chiederanno alle Asl la visita fiscale per un proprio dipendente assente per malattia dovranno pagarla anticipatamente. Dovranno versare 44,65 euro sul conto corrente postale della Asl di competenza. La novità, che le Asl stanno comunicando in questi giorni a tutti gli enti pubblici, è la conseguenza di una delibera approvata dalla giunta Regionale su proposta dell’ex assessore alla Sanità Tomamso Fiore ad aprile. «Le visite fiscali sono onerose, non rispondono ai fini di tutela della salute della collettività, sono prestazioni svolte nell’interesse del datore di lavoro dunque non implicano la necessaria gratuità del servizio».
Conclusione: chi le richiede se le paga. Questo quanto contiene la delibera regionale. Una delibera che rischia di vanificare gli effetti della legge Brunetta sull’obbligo a richiedere le visite fiscali anche per un solo giorno di malattia e di dare una mano ai fannulloni. I primi a sollevare il caso sono stati alcuni presidi foggiani: «Non abbiamo le risorse per pagare le visite fiscali. E’ un provvedimento assurdo anche per il modo con il quale ,è stato concepito. Non abbiamo visto neppure il contributo ordinario dal ministero dell’Istruzione. Se lo Stato non ci manda i soldi, visite fiscali non ne richiederemo», afferma Attilio Fratta, presidente provinciale dell’Anp, l’associazione che riunisce i dirigenti scolastici.


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