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Giunta Regionale/ Rimpasto, i malumori del Pd.

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E c’è chi chiede di uscire dalla maggioranza. Tutti contro il governatore, perplessità anche da Sinistra e Libertà. Udeur: ha usato la clava. Pdl: Vendola go home.

 

È in corso alla Regione Puglia una riunione – cominciata alle 13,30 – del gruppo del Pd convocata per discutere sulle cinque nomine degli assessori regionali. Alla riunione partecipa, invitato, il segretario regionale del Pd, Michele Emiliano. Sarebbero diverse le opinioni emerse finora , se pure informalmente. La più radicale vorrebbe – sempre secondo alcune indiscrezioni – la fuoriuscita del Pd dalla maggioranza: «Vendola – questa l’opinione – si faccia la sua giunta e se ne assuma in prima persona la responsabilità». Un’altra ipotesi sarebbe quella – ma il condizionale è sempre d’obbligo – di chiedere a Vendola la revisione dei nomi scelti per le sostituzioni. La terza, la più improbabile, è che, sfiduciato il presidente, si vada allo scioglimento del consiglio. Sono tutte ipotesi di cui si sarebbe parlato nella riunione, che è ancora aperta a varie soluzioni e che dovrebbe concludersi – si dice – tra un paio di ore.

SINISTRA E LIBERTA’ – Ma qualche «puntura» arriva anche da «Sinistra e libertà», lo stesso movimento di Vendola, che esprime «Solidarietà politica e morale» ai cinque assessori sostituiti. In una nota i consiglieri Vito Bonasora, Carlo De Santis, Arcangelo Sannicandro (del gruppo Sinistra e Libertà), Michele Ventricelli, Giuseppe Lonigro, Donato Pellegrino (del gruppo dello Sdi) dicono: «Apprendiamo dagli organi di stampa che è stata azzerata e ricomposta la giunta regionale con la non riconferma di assessori che nulla hanno a che vedere con la preannunciata questione morale, e ai quali va tutta la nostra solidarietà morale e politica, nonché il ringraziamento per il lavoro svolto. Né l’operazione sembra essere servita ad allargare la platea del centro-sinistra in Puglia».

UDEUR – «Con la nuova giunta, finisce la rivoluzione gentile, preannunciata da Vendola nel 2005, e si passa ad una rivoluzione d’impatto a colpi di clava«. E’ quanto dichiara il vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur e consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero. «All’indomani della sua elezione a presidente della Regione Puglia – prosegue Buccoliero – Vendola aveva preannunciato un nuovo corso politico, una sorta di "rivoluzione gentile", che avrebbe messo in primo piano il territorio e le sue istanze, lasciando da parte i giochi di potere e le poltrone. A quanto pare oggi si e’ voluto procedere ad una nuova rivoluzione, non più gentile e rivolta al territorio, ma cruenta, a colpi di clava».

PDL – «Nichi Vendola deve dimettersi perché ormai privo di una maggioranza e responsabile in prima persona di una grave questione morale che egli stesso dice di aver contribuito a far emergere anche con la magistratura. E noi siamo pronti anche domani ad assumerci la responsabilità di governo della Puglia», dice il coordinatore regionale del Pdl pugliese, Francesco Amoruso, che insieme con il vice coordinatore, Antonio Distaso, e i capigruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese e Roberto Ruocco. Tutti avevano in mostra un adesivo con la scritta «Vendola go home». «Vendola – ha detto Amoruso – ha scelto di criminalizzare alcuni assessori sostenendo che queste inchieste sarebbero anche frutto della sua personale cooperazione con la magistratura affinché non ci siano zone di ombra e di impunità. Se c’è una logica nelle sue parole lui ed Emiliano devono chiedere a De Castro di rinunciare al Parlamento Europeo e non consentire l’ingresso di Alberto Tedesco al Senato, in modo da consentire che le indagini sull’ex assessore alla sanità facciano il loro corso fino in fondo. Per parte nostra in Consiglio regionale presenteremo una mozione di sfiducia al presidente e chiederemo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta regionale sulla gestione della sanità».
 


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