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Vieste/ Riceviamo e pubblichiamo: Lettera aperta al sempreverde Giovanni

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Caro Giovanni, è da un po’ di giorni che ti vedo assiduamente impegnato nel tentativo di rendere vana un’ipotesi di verifica dell’attuale struttura politico amministrativa.

Una verifica spinta da più parti, partitica e politica, che non riesce ad approdare ad un giusto confronto tra le parti interessate a vantaggio della celebre “politica da marciapiede” che risulta cosi sempre più attuale e su cui continua a reggersi irrimediabilmente una scarna espressione politica che avrebbe bisogno di ben altro sostegno.

I tuoi sforzi verso un oscurantismo fuori tempo stanno accelerando processi di critica distruttiva e non costruttiva a svantaggio degli attuali referenti politici che oltre alle difficoltà nell’amministrare quotidianamente la nostra città si devono impegnare ad affrontare i fantasmi dell’ipotetico, attività molto gravosa che produce sempre risultati vicini al niente.

Lascia perdere la concettualità dei numeri: il primo, il secondo, il terzo e il quarto, e lascia soprattutto che la politica venga fatta dagli attuali referenti, con tutti gli oneri e gli onori diretti e non riflessi.
So che il tuo impegno è indirizzato ad un tentativo di difesa di un fortino che tu ritieni debole, sentimento vivissimo per motivi soprattutto affettivi, ma se lo è comunque crollerà perché il mostro della politica non fa sconti a nessuno, se non lo è, il maggior danno lo apporterai proprio tu a quelle persone che faticosamente lavorano per imporsi ed affermarsi un settore dall’altissima difficoltà.

Sempreverde Giovanni, uomo ricco di un patrimonio politico spicciolo ma ampio, dal fascino operativo imprenditoriale ed istituzionale, che  poco ha a che fare con la matematica in quanto solo scienza, ma che largamente pratichi quando è annessa all’arte degli affari e del governo, dall’alto della tua età  sei obbligato a consegnare al presente per il futuro le tue ricchezze e conoscenze culturali, cosi come sei obbligato a portarti nella celeste armonia ( da mo a cint ann ) il fardello maleodorante dei sedimenti della politica.

La PDL sta alimentando un periodo di conflitti, confronti e scontri interni al partito e alla maggioranza tutti imperniati sulle future/possibili/ipotetiche candidature a primo cittadino finora dichiarate trascurando così la necessità di ridisegnare una nuova missione del nostro apparato politico amministrativo alla luce della centralità di una programmazione che prevede la crescita della nostra città e non la solita visione astratta di quello e di chi lo dovrebbe fare.

Che si faccia avanti una nuova classe dirigente che sostituisca irrimediabilmente quella attuale che ha operato per oltre un trentennio, che raccolga il rispetto e la considerazione dei nostri cittadini, che programmi una nuova mission politico amministrativa anche alla luce dei cambiamenti in corso tra vecchie e nuove proposizioni geopolitiche, che progetti e realizzi nuovi scenari di sviluppo socio economico.

La nostra città ha bisogno di una politica turistico commerciale ampia e diffusa che sappia rilanciare l’intero comparto a beneficio anche degli altri settori economici come il commercio, l’artigianato, l’agricoltura, i servizi per forza di cose complementari al turismo e succubi del suo sviluppo.
Una più vasta economia significa, inoltre, maggior lavoro, una migliore ed ampia proposta di servizi sociali, maggior sicurezza sociale e la possibilità di sostenere di più l’offerta formativa e culturale, tutti alla base di uno sviluppo essenzialmente ed indispensabile della nostra comunità.

Il tuo contributo alla città lo hai dato per tanti anni, lascia che i nuovi eventi si compiano, non potresti fare diversamente.

Con sincero affetto, Nicola Ragno.

Consigliere comunale UDC


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