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La Marcegaglia a Bari: “Riforme serie per il Sud”

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Moderato ottimismo per la ripresa economica ed eventuale rifinanziamento di cassa integrazione e ammortizzatori sociali per i settori produttivi maggiormente colpiti dalla crisi. Con una particolare attenzione sul Mezzogiorno, che necessità non di interventi straordinari, ma di riforme vere, utili a ridurre il gap col Nord del Paese. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, trae lo spunto dai dati Istat sulla produzione industriale – a maggio è risultata stabile su base mensile, mentre per giugno è stimata una crescita dello 0,6%, – per manifestare alcune riflessioni. «Siamo ancora in una congiuntura molto difficile – dice – , però c’è la percezione che la caduta si sia un po’ bloccata e molto lentamente si comincia a risalire». «Il confronto annuo – aggiunge – evidenzia una contrazione ancora superiore al 20%, ma qualche piccolo segnale di miglioramento fa presupporre che forse il peggio lo abbiamo alle spalle». Sensazioni confermate anche dai dati Ocse sui «potenziali segnali di ripresa» che emergono in Francia e in Germania.

La Marcegaglia ha quindi ribadito la volontà di discutere con i rappresentanti dell’Abi e del ministero dell’Economia circa la moratoria sul credito delle imprese. In chiave rilancio, la suddetta misura e gli gravi fiscali, sempre riservati alle imprese, saranno alla base della trattativa che prenderà il via nei primi giorni della prossima settimana. Ai nuovi strumenti da proporre si associa la conferma del ricorso agli ammortizzatori sociali, «che stanno funzionando». «Abbiamo stanziato già 8 miliardi per la cassa integrazione e siamo pronti ad intervenire ancora. D’altronde le imprese italiane hanno retto meglio all’impatto della crisi, anche sotto l’aspetto occupazionale».

Promossi poi, sia l’impegno a chiudere i negoziati sul commercio mondiale entro il 2010 sia il no al protezionismo. «Abbiamo molto insistito – spiega – perchè dal G8 uscisse una definizione concreta e chiara, un no vero al protezionismo, che non fosse solo una dichiarazione ma si concretizzasse con un impegno di tutti a chiudere il Doha Round entro la fine del 2010». «È un dato importante – prosegue – . Avremmo preferito la chiusura entro la fine del 2009, ma ci rendiamo conto delle difficoltà. È quindi importante che tutti i Paesi, anche i grandi emergenti, abbiano condiviso l’idea che il protezionismo è un male per tutti e che ci sia la volontà di portare a termine i negoziati sul commercio mondiale».

In tema di riforme, il presidente degli industriali, auspica la risoluzione del problema dei tempi lunghi della giustizia, «uno dei fattori di non competitività e di non attrattività degli investimenti esteri in Italia», afferma, esprimendo apprezzamento per il «Patto per la giustizia e per i cittadini» che magistrati, avvocati, dirigenti e organizzazioni sindacali si accingono a firmare. «Ci sono oltre 5 milioni di cause inevase: è un problema enorme», sostiene Marcegaglia sottolineando che il divario «risulta ancora più alto nel Mezzogiorno, dove per una decisione di primo grado sono necessari 1.200 giorni in media. Una cosa incredibile». «Questa potrebbe essere veramente una delle grandi riforme che potrebbero ridare impulso agli investimenti e alla crescita nel nostro Paese e, in particolare, nel Sud», conclude.

La Marcegaglia è intervenuta a Bari, per il secondo «Welcome day Confindustria», la giornata dedicata alle imprese del Sud, a cui hanno partecipato più di 400 tra neo associati e imprenditori «di lungo corso». Particolari riconoscimenti sono stati attribuiti a 15 imprese che vantano un rapporto associativo ininterrotto dal 1943 a oggi.

NINNI PERCHIAZZI


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