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Anolf Foggia scrive a Poste Italiane: “Che fine fanno kit regolarizzazione stranieri?”

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L’Anolf (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere) di Foggia ha scritto una lettera di protesta alla direzione provinciale e regionale di Poste Italiane (Settore Recapito) per "segnalare le gravi disfunzioni che si verificano negli Uffici Postali della provincia di Foggia in relazione alla procedura d’inoltro dei kit dei richiedenti permesso di soggiorno". In particolare, l’associazione lamenta di aver registrato numerosi casi di mancato inoltro agli organi competenti degli stessi kit, ed altre anomalie riguardanti anche il ricongiungimento, che si manifestano a danno di cittadini stranieri", ai quali le procedure di spedizione costano oltre 70 euro. "La situazione peggiora – ha scritto il presidente provinciale dell’Anolf, Diego de Mita – se si tenta di capire dove queste assicurate, controllate nel contenuto da funzionari postali, siano finite. Dopo molti tentativi ai diversi numeri telefonici fomiti da Poste Italiane – continua il responsabile Anolf – e dopo attese interminabili, estenuanti e non risolutive, le risposte sono le più strane ed ingiustificate, e rimandano ad altre date la soluzione del problema. Ciò, oltre a costituire un aggravio di natura economica per i cittadini stranieri, rende loro la vita difficile", rileva de Mita. Per evitare di procedere in modo più determinato nel tutelare i cittadini più deboli che chiedono il rispetto della loro dignità e dei loro diritti, l’Anolf di Foggia ha quindi chiesto a Poste Italiane "un incontro urgente, per capire le ragioni di tali disguidi e risolverli".


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