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TURISMO / Torna online «Italia.it», il portale della discordia

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Dopo la chiusura e lo spreco dei soldi pubblici, la Brambilla la nuova versione del sito sul turismo. Italia.it, "Un portale emozionale".

 

Il ministro Brambilla l’aveva promesso e ora ci siamo: il portale della discordia, Italia.it, finestra digitale del nostro (Bel)Paese nel mondo, è tornato online. O quasi, poco ci manca. Era annunciato per questa mattina, ma… "Stiamo facendo gli ultimi collaudi, il ministro è molto pignolo e vuole che tutto sia perfettamente funzionante", fanno sapere dal neonato ministero. E vista la storia travagliata di questo sito, buco nero di soldi pubblici rimbalzato tra i governi di oggi e di ieri, nessun controllo è mai di troppo. E non lo è stata neanche la ripulitura del logo (in alto), figlio di quello "Magic Italy" tanto contestato dalla Rete.

Ieri la presentazione a Palazzo Chigi, con il premier Berlusconi e i ministri Brunetta e, appunto, Brambilla, la titolare del Turismo. Che ha spiegato: "Con questo nuovo portale vogliamo dare nuovo incremento all’economia turistica del nostro Paese. Punteremo sulle motivazioni, sulle emozioni, il nostro sarà un portale emozionale". Il sito nasce dalla collaborazione con l’Aci, la versione definitiva arriverà in realtà in autunno. Perché l’estate è già iniziata e sarebbe stato un peccato sprecarne un’altra: e così via a una prima versione, messa a punto pare in meno di due mesi. Per incentivare il turismo "tra i viaggiatori del mondo" – come vetrina interattiva con oltre 100 tour virtuali, con l’Abruzzo terremotato in prima fila -, ma anche per sviluppare l’abitudine dell’organizzazione online delle vacanze, con prenotazioni di alberghi e biglietti direttamente sul sito.

Il progetto una volta ultimato avrà un costo di 5 milioni di euro. Cifre ben diverse dai 45 milioni stanziati (e mai spesi, per la maggior parte) per la versione precedente. "Siamo la prima nazione", ha sottolineato il ministro Brambilla, "ad avere realizzato una tale iniziativa". Con la titolare si è complimentato il premier ("ha lavorato sodo"), che introducendo la presentazione del portale, ha detto: "Puntiamo a fare del turismo il 20% del nostro Pil, che adesso è il 10% e se si pensa che nel mondo è 9,4% è una cosa veramente assurda, viste le meraviglie che ci sono in Italia".


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