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Vieste – Vendita unità immobiliari “Adriatico”, nulla di fatto: asta pubblica deserta!

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Niente da fare, la vendita delle unità del complesso immobiliare Adriatico continua a non trovare gradimento fra i viestani. Così giovedì 9 luglio la seduta per procedere, mediante esperimento di asta pubblica, all’alienazione attraverso pubblico incanto al miglior offerente, di beni immobili facenti parte di quel complesso è andata deserta. Era il quinto tentativo. E non è la prima volta che la seduta non trova nessun interessato.

Così giovedì 9 luglio la seduta per procedere, mediante esperimento di asta pubblica, all’alienazione attraverso pubblico incanto al miglior offerente, di beni immobili facenti parte di quel complesso è andata deserta. Era il quinto tentativo. E non è la prima volta che la seduta non trova nessun interessato.
Il tentativo di vendere "pezzi" dell’Adriatico è strategico per l’Amministrazione comunale: l’obiettivo è di far cassa e reperire risorse necessarie al completamento di importanti opere pubbliche. Con i precedenti tentativi non si è ottenuto granchè.
Nel primo, tenutosi il 5 giugno 2007, furono pochissime le offerte e solo due unità immobiliari vendute, peraltro in seguito l’acquirente di uno delle due unità è venuto meno per cui l’introito è stato di 140 mila euro.
Per il secondo tentativo, svoltosi il 4 dicembre 2007 ci si aspettava maggior interesse anche per la novità di potere presentare offerte per l’intero lotto, ovvero per tutte le dieci unità immobiliari. E invece nulla di più deludente: nei termini previsti dal bando di gara arrivò un solo plico! L’unica offerta pervenuta riguardava l’unità un ufficio con terrazzo esclusivo al primo piano al Viale Marinai d’Italia aggiudicato per 186.500 euro
Il terzo tentativo risale all’11 giugno 2008 ed a fine seduta risultarono vendute ben cinque unità immobiliari.
Però, come già accaduto in precedenza, per i ritardi di consegna del complesso dell’Adriatico, il Comune non ha potuto rispettare il termine di 60 giorni per la stipula dei contratti. Così degli aggiudicatari si sono ritirati, rimettendo le relative unita acquisite nel novero di quelle da vendere. Solo uno non ha desistito consentendo al Comune di portare in cassa 150.005 euro.
Visto l’esito della recente seduta finora sono state vendute in tutto tre unità immobiliari per un totale di 476.505 euro. Qualcosa si dovrà perciò escogitare per rendere più appetibile l’asta se si vogliono raggranellare le risorse sperate.


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