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Sgominata rete di spaccio nel Gargano

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In esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal tribunale di Lucera, i carabinieri hanno arrestato 16 persone di Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano e Cagnano Varano, comuni del foggiano, accusate, in concorso tra loro, di detenzione per fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, fatte anche con intercettazioni telefoniche, sono state avviate dopo la denuncia di un esercente di Peschici, il quale dichiarava di aver subito in un primo momento l’incendio della sua auto e di essere stato costretto, successivamente, con violenze e minacce ripetute a spacciare cocaina per estinguere pregressi debiti di droga. Nel corso delle indagini durate sei mesi sono stati raccolti elementi di colpevolezza nei confronti degli arrestati. Tra questi vi sono Matteo DE Noia, suo fratello Rocco Elia, Lazzaro Vecera, Agostino Vecera, Michele Luciani e Antonio Sapienti che operavano sia in concorso che autonomamente e talvolta impiegando anche fiancheggiatori locali. In particolare, tra le fila del gruppo indagato, è di rilievo – secondo gli inquirenti – Matteo De Noia, alias ‘Tatteò, considerato legato al sodalizio criminale, noto come Mafia Garganica, facente capo alle famiglie Primosa-Alfieri di Monte Sant’Angelo. Le investigazioni hanno consentito di sequestrare, tra marzo e settembre 2008, quantitativi di cocaina ed hashish da cui si sarebbero ricavate circa 320 dosi. Nel corso delle indagini, inoltre, sono state arrestate altre quattro persone e sequestrate due armi clandestine con il relativo munizionamento.


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