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Vieste/ Invasi pieni, ma i turisti restano a secco

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Il sindaco Nobile: «Farò denuncia all’Aqp sto combattendo con villeggianti e commercianti arrabbiati»

 

Gli invasi sono stracolmi. Le sorgenti sono talmente gonfie d’acqua che fino alla scorsa settimana sulla strada provinciale tra Rodi Garganico e San Menaio si riversava l’acqua che scendeva giù dalla montagna. Eppure tuffi i Comuni lungo la costa garganica da quattro giorni sono alle prese con riduzioni e interruzioni dell’approvigionamento idrico da parte dell’Acquedotto pugliese. Tutto questo senza neppure comunicazioni «se non vaghe» da parte della società Aqp, sostengono i sindaci che sono sul piede di guerra. «Un disservizio ingiustificabile. Non hanno scuse quest’anno. Li denunceremo». Per il momento i turisti presenti nei villaggi e negli alberghi non ne hanno risentito. Ma chi ha affittato un appartamento, gli stessi residenti e i villeggianti storici che sono proprietari di appartamenti, gli esercizi commerciali a Vieste, Peschici, Rodi, Mattinata, Cagnano, Carpino, Lido del Sole, Vico, San Nicandro Ischitella dal 24 luglio sono costretti ad armarsi di bidoni e recarsi alle fontanelle e alle sorgenti. Domenica molti residenti sono saliti fin sù ad Ischitella dove ci sono alcune fontanelle con l’acqua di sorgente. La sera l’Acquedotto chiude i rubinetti, l’indomani la pressione è così bassa che le cisterne degli autoclavi dei palazzi non ce la fanno ad entrare in funzione. «Non mi fermo. Se non chiariscono quanto sta accadendo presenterò una denuncia. Sto combattendo da giorni con i turisti leggittimamente arrabbiati, con i commercianti, i ristoratori», dichiara Ersilia Nobile, sindaco di Vieste. Ma se l’acqua c’è, ed è certo, perchè assetare il Gargano? L’Acquedotto nei giorni scorsi si era limitato ad inviare ai sindaci questa comunicazione. «Un’eventuale diminuzione di pressione, a causa di notevoli assorbimenti, si potrebbe verificare nel tardo pomeriggio con conseguenti lievi disagi». I disagi non sono lievi e la pressione è stata diminuita. Il Gargano è servito da due condotte: quella di Mattinata e quella di Apricena. Condotte vetuste, pompe di sollevamento e impianti non ce la fanno a fare arrivare sulla costa e all’interno l’acqua potabile che viene richiesta. «Per dare acqua a tutti, l’abbiamo distribuita meno a tutti», questo quanto riferiscono i tecnici della sede dell’Acquedotto a Foggia. Ma se a fine luglio quando il Gargano non è ancora al massimo perla presenza di turisti si è già in queste condizioni, cosa accadrà a metà agosto? Un anno fa in piena estate ci fu un vertice in prefettura chiesto dal sindaco di Vieste per lo stesso problema. L’Acquedotto sostenne che i furti d’acqua e le distrazioni erano numerosi. «Una condotta più previdente avrebbe dovuto suggerire tutt’altro comportamento da parte dell’Acquedotto – sottolinea il primo cittadino – i motivi addotti restano in- comprensibili e ingiustificabili>>.

Antonella Caruso 


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