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Pronipote di S. Pio diffida i frati cappuccini per la vicenda della traslazione nella tomba d’oro

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Il dottor Pio Masone, pronipote di padre Pio, ha conferito incarico all’avvocato Francesco Traversi di Torino, di diffidare l’Arcivescovo Mons. Michele Castoro, il Ministro Generale padre Mauro Johri, il Ministro Provinciale padre Aldo Broccato, il guardiano del Santuario Santa Maria delle Grazie padre Carlo Maria Laborde, il Sindaco di San Giovanni Rotondo il dottor Gennaro Giuliani e per conoscenza al Cardinale Josè Saraiva Martins Ministro della Congregazione delle Cause dei Santi di procedere alla traslazione di quanto esposto nella cripta di Santa Maria delle Grazie nel nuovo tempio. In quanto padre Pio da Pietrelcina, con lettera testamento del 12 agosto 1923 esprimeva il "mio desiderio che le mie ossa siano composte in un tranquillo cantuccio di questa terra". Con l’avvenuta sepoltura di padre Pio, nella cripta del piano interrato del convento di Santa Maria delle Grazie, il 26 settembre 1968 alle 21,55 veniva esaudita la volontà di padre Pio fatta propria dal padre Superiore del Convento dell’epoca della sepoltura. Per tale motivazione l’avvocato Traversi ha intimato ai frati cappuccini ad astenersi dal procedere alla traslazione in caso contrario l’avvocato Traversi proporrà azione civile nei confronti dei frati per impedire la traslazione.

Giuseppe Saldutto


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