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Al via il Carpino Folk Festival

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Con l’arrivo dei partecipanti ai Corsi di danze e musica popolare è partita la 14.a edizione del festival della musica popolare e delle sue contaminazioni dalla garganica Carpino. Il tema individuato dall’Associazione Culturale Carpino Folk Festival per questa edizione è "La promozione di un mondo armonioso" convinti che solo nelle comunità in cui vige l’armonia vi siano le giuste condizioni affinché la musica, il canto e la danza popolare possano svilupparsi e perpetuarsi.

Pertanto, al contrario, esprimendo tanta musica, tanto canto e quindi tanta danza, che in quest’angolo di Puglia è la tarantella del Gargano, l’augurio è che si possa cosi promuovere un armonia contagiosa capace di infondere sensazioni e stimoli propri della magia della festa popolare e quindi la speranza e la convinzione che un mondo più armonioso sia possibile.

N.B Il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola mantiene la promessa fatta in Conferenza Stampa e, incuriosito dallo spettacolo di Simone Cristicchi e il coro dei minatori di Santafiora, annuncia la sua presenza al festival per la giornata e la serata del 6 agosto.

Intanto continuano le prove per lo spettacolo di DAVID RIONDINO in La Buona Novella di Fabrizio De’André
L’OMAGGIO DEL SUD DELL’ITALIA A 10 ANNI DALLA SCOMPARSA DI FABRIZIO DE ANDRÉ
L’omaggio più grande mai organizzato nel Sud Italia per Fabrizio de Andrè, mai eseguito su un palco e in una piazza, mai tanto maestoso in termini numerici.
Sono 60 gli elementi tra gli artisti del team di David Riondino, la Banda del Conservatorio Statale di Musica “Umberto Giordano” di Rodi Garganico diretta dal Maestro Giuseppe Spagnoli e il Coro Polifonico “Stefano Manduzio” di Sannicandro Garganico diretto da Costanza Manduzio.

L’impegno e la complessità delle prove orchestrali che da due mesi si stanno svolgendo presso il Conservatorio di Rodi Garganico ne fanno sicuramente la Produzione Artistica del Carpino Folk Festival più grande.

Testi e materiali per la comunicazione
Antonio Basile
Alessandro Sinigagliese

Ufficio Stampa Associazione Culturale
Carpino Folk Festival
Via Mazzini, 88
71010 Carpino (FG)
Antonio Basile
tel. 339 5299998
info@carpinofolkfestival.com

Programme Carpino Folk Festival  / 2009

Dal 02 al 05 Agosto "Suoni di passi” – Laboratori didattici
CORSO DI BALLO POPOLARE – CORSO DI CHITARRA BATTENTE – CORSO DI TAMBURELLO
Domenica 02 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.00
“L’ASSOCIAZIONISMO ATTIVO DEL GARGANO”
L’impegno per l’emancipazione e il senso civico della comunità garganica
Lunedì 03 agosto, Carpino – Largo San Nicola ore 21.30
“LA STRAORDINARIA CAPACITÀ DI FASCINAZIONE DELL’ALTRA MUSICA”
Presentazione del libro "La Scordanza" a cura di Beppe Lopez
Presentazione dell’Archivio sonoro della Puglia, a cura di V. Santoro
Proiezione del video "Sentite buona gente", a cura di V. Santoro
Presentazione del libro "Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina" di Vincenzo Santoro
Intervento musicale dei Suoni Rurali (Gianni Amati e Annamaria Bagorda)
Due giovani musicisti, ricercatori e collaboratori dell’Archivio, che proporranno le musiche contenute nelle raccolte storiche
Annunciata la presenza del regista (assistente di Strelher) Alberto Negrin
’SENTITE BUONA GENTE’ AL CARPINO FOLK FESTIVAL 2009 CON L’ARCHIVIO SONORO DELLA PUGLIA
a cura di Vincenzo Santoro
03 AGOSTO

La straordinaria capacità di fascinazione dell’altra musica
Con la proiezione inedita dello spettacolo intitolato ‘Sentite buona gente’, curato da Vincenzo Santoro, il Carpino Folk Festiva e l’Archivio Sonoro della Puglia riporteranno in vita gli strepitosi gruppi di musicisti tradizionali che nell’inverno del 1967 al Teatro Lirico di Milano dimostrarono con una straordinaria capacità di fascinazione che "esistono, anche in Italia, modi diversi di fare musica, non scritta, ma non per questo meno valida".
Accadrà Lunedì 3 agosto alle ore 22 nel Largo San Nicola di Carpino (FG), appuntamento della quattordicesima edizione del ‘Carpino Folk Festival’, il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni.
Annunciata la presenza del regista (assistente di Strelher) Alberto Negrin

Proiezione del video/documento "Sentite buona gente". Prima rappresentazione di canti, balli e spettacoli popolari italiani.
A cura di Roberto Leydi con la collaborazione di Diego Carpitella, regia di Alberto Negrin.
Si tratta di una testimonianza straordinaria di strepitosi gruppi di musicisti tradizionali, al massimo del loro vigore espressivo e performativo.
Nel Programma dello spettacolo c’era scritto: "Le voci vive e vere dei contadini, dei pastori, dei montanari, degli operai di Carpino (Foggia), Ceriana (Imperia), Crema (Cremona), Maracalagonis (Cagliari), Nardò (Lecce), Orgosolo (Nuoro), San Giorgio di Resia (Udine) e Venaus (Torino), i loro balli, i loro strumenti, le manifestazioni della loro civiltà testimoniano della presenza attiva della cultura popolare nel mondo moderno. Ballate storiche, canzoni narrative, canti di lavoro, mutettus, stornelli, sos tenores, sunetti, la terapia musicale del tarantismo pugliese, la danza delle spade, il ballo tondo, la tarantella, la Resiana, launeddas, solittu, organetto, tamburello, violino, violoncello, chitarra, chitarra battente, triangolo".
Lo spettacolo aveva una doppia finalità dichiarata da Leydi:
– avvertire il grosso pubblico che "esistono, anche in Italia, modi diversi di fare musica, non scritta, ma non per questo meno valida"
– far cadere il vecchio adagio sulla legittimità di portare "fuori contesto" le espressioni musicali tradizionali. Infatti la spettacolarità intrinseca dei cantori cosiddetti popolari è una spettacolarità "universale", cioè valida anche al livello di altre classi sociali e diverse strutture economiche.
Le musiche degli autentici cantori e suonatori popolari dimostrarono in quella prima occasione del tutto decontestualizzata dal normale campo di azione, una forza comunicativa propria e una capacità di fascinazione tale da non richiedere la mediazione dei gruppi di riproposta. Da quel momento le strade del folk revival e degli spettacoli degli autentici informatori si divisero.
La Puglia era rappresentata da ben due gruppi, i suonatori di Carpino (Andrea Sacco, Gaetano Basanisi, Rocco Di Mauro, Giuseppe Conforte, Angela Gentile e Antonio Di Cosimo) e i musici di Nardò (Luigi Stifani, Pasquale Zizzari, Giuseppe Ingusci e Salvatora Marzo “Za’ Tora”).

Sentite Buona Gente – 1966-67 – Fotografia Ciminaghi Luigi
www.carpinofolkfestival.com


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