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ISCHITELLA – Poesie in dialetto vince Galilea

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Benito Galilea, con la raccolta inedita in dialetto calabrese Ju nenti (Quel niente) è il vincitore della VI edizione del Premio nazionale di poesia in dialetto “Ischitella- Pietro Giannone” 2009. Lo ha decretato la Giuria composta da: Franzo Grande Stevens, Presidente onorario, Dante Della Terza, Presidente, Rino Caputo, Giuseppe Gaetano Castorina, Franco Trequadrini, Achille Serrao, Cosma Siani, Franca Pinto Minerva, Francesco Bellino, Vincenzo Luciani. Galilea ha preceduto Ombretta Ciurnelli (Perugia), classificatasi seconda con la raccolta in dialetto umbro Si curron le formiche (Se corrono le formiche) e Anna Elisa De Gregorio (Ancona), terza con la raccolta in dialetto anconetano ’
IL tempo de l’imperfeto (Il tempo dell’imperfetto). Dei finalisti, selezionati fra 34 raccolte pervenute, facevano parte anche i poeti Giuseppe Tirotto (dialetto sardo), Alfredo Panetta (dialetto calabrese), Nico Bertoncello (dialetto veneto), Franco Pinto (dialetto garganico di Manfredonia), Salvatore Gaglio (dialetto siciliano), Gaetano Capuano (dialetto siciliano), Arturo Borciani (dialetto di Reggio Emilia).
La cerimonia di premiazione si terrà il 13 settembre 2009 a Ischitella (Foggia) e sarà preceduta da un reading dei poeti vincitori: Benito Galilea, Ombretta Ciurnelli e Anna Elisa De Gregorio. Benito Galilea nato a Martone in Calabria nel 1944, vive a Roma dal 1984, dopo 16 anni a New York. Incluso in antologie e riviste letterarie, studiato nelle scuole, le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, russo, spagnolo e latino.


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