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Approvato Piano Sanità in Puglia

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La giunta regionale pugliese ha approvato oggi, nell’ultima riunione prima della pausa estiva, il Documento di Indirizzo Economico e Funzionale (Dief) del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2009. Con successivi atti dirigenziali, si provvederà all’impegno di spesa delle somme previste dal documento. I contenuti del documento saranno illustrati nel corso di un incontro con i giornalisti che sarà convocato probabilmente per domani e che terrà il presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola, insieme con l’assessore regionale alla Sanità, Tommaso Fiore.
Il Dief prevede l’assegnazione alle Aziende sanitarie locali, alle aziende ospedaliere, agli Enti ecclesiastici ed agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico della Puglia dei limiti di remunerazione sul fondo sanitario regionale per l’anno 2009. Entro il 31 ottobre prossimo ciascun servizio dell’assessorato – ha annunciato Fiore – dovrà provvedere ad assumere da Agenzie, Organismi, Aziende ed Enti del servizio sanitario regionale la rendicontazione dello stato di avanzamento dei progetti e interventi finanziati con il Dief e a relazionarne all’assessore per eventuali rimodulazioni degli interventi.

Secondo l’ipotesi di riparto del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2009, approvata dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, per la Regione Puglia è prevista la somma di euro 6.571.864.650,00 quale fondo sanitario regionale al netto del saldo di mobilità ed al netto dei conguagli della mobilità degli anni pregressi fino al 2007. Il bilancio regionale per l’anno 2009, in attesa della delibera Cipe, ha iscritto l’importo pari ad euro 6.245.783.858,00. Il Dief, pertanto, considera l’autorizzazione alla elaborazione dei bilanci tenendo conto dei limiti temporaneamente previsti in bilancio, con riserva di adeguarli successivamente.

”Le risorse a disposizione del servizio sanitario regionale – ha detto Fiore – risultano sempre di più insufficienti a sostenere i costi complessivi derivanti dal mantenimento dei livelli di assistenza, dalle azioni rivolte al miglioramento qualitativo delle prestazioni e dell’assistenza ai cittadini pugliesi, agli stranieri presenti nel territorio ed a tutti i soggetti ‘socialmentè deboli”.
Una carenza di risorse – ha evidenziato – “più volte portata all’attenzione dei diversi livelli di governo sottolineando le perequazioni esistenti da troppo tempo nel sistema di distribuzione e ripartizione delle risorse economiche e finanziarie a livello nazionale con indicatori e parametri che non considerano le condizioni socio-economiche dei diversi territori e soprattutto delle realtà svantaggiate come le regioni meridionali”.

Per questi motivi, il Dief dell’anno 2009 “risulta fondamentale per indirizzare le azioni prioritarie, strategiche ed essenziali da porre in essere per sostenere la domanda di salute che sta cambiando, così come i bisogni sociali, in una regione ‘di confinè come la Puglia aperta al mediterraneo ed alle popolazioni dell’est e del sud est dell’Europa”. Con il provvedimento si procede, pertanto, alla ripartizione finanziaria della somma iscritta in bilancio pari ad euro 6.245.783.858,00, individuando priorità attuative strategiche, in coerenza con la programmazione sanitaria regionale; obiettivi affidati ai Direttori Generali, da realizzarsi nel corso dell’anno 2009; interventi specifici in settori strategici per il Servizio sanitario regionale. “Questo Documento di indirizzo economico-funzionale del Servizio Sanitario Regionale di Puglia per l’anno 2009 è elaborato – ha detto Fiore – mentre sono ancora in via di definizione elementi fondamentali di programmazione sanitaria tra cui: la definizione dei nuovi livelli essenziali di assistenza, la definizione delle tariffe massime nazionali per le prestazioni sanitarie ed i nuovi parametri di riferimento per l’individuazione delle prestazioni ad alto rischio di inappropriatezza per le quali effettuare i controlli sulle cartelle cliniche”.

Inoltre, la Regione Puglia dovrà compiere “una rivisitazione di tutti gli accordi contrattuali già esistenti fino all’anno 2008 in ragione di quanto previsto dal decreto legge 25 giugno 2008, n.112”, riguardante l’accreditamento istituzionale. Per questa ragione, è stato fatto un “provvedimento collegato ma separato con l’approvazione dei criteri relativi agli accordi contrattuali per l’anno 2009 e dei limiti di remunerazione degli erogatori di prestazioni sanitarie”. Il Dief, insieme al documento collegato relativo agli accordi contrattuali anno 2009, “costituiscono nel loro insieme indirizzi economico funzionali vincolanti per le Asl”.


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