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Berlusconi “commissaria” il Pdl, in Puglia il luogotenente Quagliariello

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Il numero due dei senatori sceglierà il candidato della destra alla guida della Regione.

 

E alla fine Berlusconi "commissariò" il Pdl pugliese. Il presidente del consiglio ha dato incarico a Gaetano Quagliariello di «affiancare gli organi statutari del Popolo della libertà nella scelta del candidato presidente per le regionali». Dopo le recenti figuracce rimediate nella composizione delle liste per le ultime amministrative (nel centrodestra si ricordano soprattutto i nomi di Tracy Fraddosio e Barbara Montereale) e la pesante sconfitta di Bari, sarà il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl a preparare la scalata alla poltrona di Nichi Vendola. Dopo Fitto, Berlusconi ha scelto un nuovo luogotenente.

«Il nome del candidato presidente si saprà molto presto – ha chiarito subito Quagliariello – su questo non intendiamo perdere tempo». La lista dei papabili si compone per ora di tre nomi. Il primo è quello di Marco Jacobini. Ad accendere i riflettori sull´amministratore delegato della banca Popolare di Bari era stato lo stesso premier Berlusconi che, a maggio scorso, in occasione della sua visita elettorale a Bari ha tenuto un solo incontro riservato: quello con Jacobini. L´altro nome che circola nel Pdl è quello del senatore Francesco Divella, industriale della pasta, orientato però a rifiutare l´investitura. Anche perché alle sue spalle potrebbe farsi largo suo cugino Enzo. Vincenzo Divella starebbe trattando il passaggio al Popolo della libertà: l´ex presidente della Provincia di Bari per il centrosinistra, avrebbe il cognome e le risorse giuste per affrontare una lunga campagna elettorale.

Oltre che alla scelta del candidato presidente, Quagliariello dovrà occuparsi di ricostruire la coalizione di centrodestra. L´obiettivo primario del Pdl è quello di ricucire le distanze con l´Udc che, in Puglia, sarà il vero ago della bilancia della prossima contesa elettorale. «Con l´Udc – ha sottolineato Quagliariello – abbiamo un patrimonio di valori comuni e facciamo parte della stessa famiglia a livello europeo, nel Partito popolare. Adesso chiederemo loro se veramente pensano di voler difendere l´operato di questa giunta di centrosinistra». La seconda mossa del Pdl sarà quella di proporre un nome gradito agli uomini di Casini: «Vogliamo metterli in imbarazzo – spiega il nuovo luogotenente di Berlusconi in Puglia – un partito centrista si deve sentire imbarazzato nell´appoggiare la vecchia giunta Vendola».

L´Udc gradisce il corteggiamento del Pdl: «Accettiamo la sfida di Quagliariello – ha sottolineato il coordinatore pugliese del partito, Angelo Sansa – e ricordiamo che siamo stati e siamo all´opposizione della giunta Vendola. Ma significativo nelle nostre scelte sarà anche l´esito del congresso regionale del Pd». Se vincerà Sergio Blasi, l´Udc potrebbe esprimere il suo candidato alla guida della coalizione di centrosinistra.


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