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Sanità e dintorni/ Inchieste, tutti contro tutti: a colpi di accuse e di querele

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Incandescente il clima politico, mentre il pm sequestra nuovi atti alla Presidenza e al Consiglio regionale.

 

Tutti contro tutti. E sui finisce a colpi di carta bollata nelle aule dei tribunali. È davvero un clima pesante quello che si respira a Bari dove, se non bastassero le inchieste a scuotere l’ambiente, si aggiunge la ridda di dichiarazioni, smentite, rettifiche, querele. Un fuoco di fila, difficile anche da seguire e da mettere in ordine, proprio mentre nuove acquisizioni di documenti sono state fatte dai carabinieri negli uffici della Regione e in particolare nella sede della Presidenza al lungomare e in quella del Consiglio regionale in via Capruzzi, su richiesta del sostituto Desirè Digeronimo, nell’ambito di una delle inchieste sanitarie.
VENDOLA VS GASPARRI – Il primo botta e risposta è tra il capo dei senatori del Pdl e il governatore. «Se la magistratura barese di fronte allo scempio della sanità pugliese fatto dalla sinistra, esita nell’indagare il presidente della giunta Vendola, non potrà evitare la sua interdizione. Delle due l’una: o è coinvolto nel disastro, come ci appare evidente essendo la sanità la sostanza del potere regionale, o non si è accorto di nulla, ipotesi risibile, e allora la sua palese inadeguatezza a ruoli pubblici dovrebbe portare ad un suo formale esautoramento», dice Maurizio Gasparri.. E Vendola risponde con una citazione per danni e con parole di fuoco. «Le sue accuse vergognose sono la dimostrazione che per lui e i suoi accoliti sia inconcepibile l’idea che si possa svolgere una funzione istituzionale senza ricorrere al ladrocinio. In sostanza, o uno è fesso oppure è un delinquente». «Gasparri piuttosto – conclude Vendola – dovrebbe occuparsi maggiormente del marciume che emerge dall’inchiesta della Procura barese e che coinvolge, senza alcun beneficio di inventario, una folta rappresentanza del rampantismo della destra locale».
FERRERO VS VENDOLA – «Sul versante giudiziario non sono in grado di rispondere, saranno i magistrati a dire e quindi aspettiamo. Indubbiamente, sul piano politico, sulla sanità non si è fatto quello che si doveva fare: troppo è rimasto simile a prima, e non c’è stata quella discontinuità che ci si poteva aspettare», dice il segretario del Prc, Paolo Ferrero, commentando a Bari, le inchieste.
SAPONARO VS MANIFESTO – L’ex assessore regionale al Bilancio, Francesco Saponaro, querela il quotidiano «Il Manifesto» in riferimento ai contenuti di un articolo dal titolo «L’ex direttore in giunta E la ditta vince le gare». Nell’articolo si parla di Saponaro e di un conflitto di interesse che lo riguarderebbe. In particolare, si sottolinea che si era dimesso da assessore alla fine del 2008 «per assumere l’incarico di Innova Puglia, fino a poco prima di ricevere la delega era, infatti, direttore generale della Svimservice, azienda informatica che gestisce oggi una buona parte dei sistemi dell’information technology della sanità pugliese». Una azienda – si legge nell’articolo – «che ha continuato ad aggiudicarsi diversi appalti dal 2005 ad oggi, anche grazie ai ricchi fondi europei transitati per l’assessorato di Saponaro».
GRECO VS REPUBBLICA – Il coordinatore regionale del movimento politico «La Puglia prima di tutto» ed ex deputato Udc, Salvatore Greco, ha presentato una denuncia-querela per diffamazione nei confronti del quotidiano «La Repubblica». L’ex deputato si ritiene diffamato da un articolo pubblicato nei giorni corsi nell’edizione barese del quotidiano.
 


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