The news is by your side.

L’Acquedotto lascia a secco il Gargano (2)

16

Neanche una goccia. Già dalle 9 del mattino. I villeggianti delle case del centro storico e della zona 167 di Peschici, che non hanno cisterne e autoclavi, si sono svegliati ieri mattina con i rubinetti a secco. E nel pomeriggio stessa storia: gli affittuari sono stati costretti a lasciare la spiaggia presto per riuscire a farsi una doccia e «mettere su la pentola dell’acqua» prima della fatidica «riduzione» (di fatto interruzione) annunciata dall’Acquedotto Pugliese a partire dalle 18. E stata una giornata difficile, ieri, per turisti e villeggianti di Peschici e dimezzo Gargano che villeggiano in case private (i villaggi turistici e i camping hanno provveduto con le autoclavi). Una vacanza rovinata dalla mancanza d’acqua nelle abitazioni alla vigilia di Ferragosto, nella settimana più affollata con il tutto esaurito. Da Vieste a Cagnano Varano, sulla costa come nell’entroterra, residenti, turisti e villeggianti si sono ritrovati alle prese con i rubinetti a secco o tutt’al più con un filo d’acqua. E mentre sulla costa ai sindaci non è rimasta che l’arma dei telegrammi di denuncia e protesta alla Procura, a Foggia, in prefettura, si è svolta una riunione urgente chiesta al prefetto lunedì pomeriggio, dal presidente della Provincia, Antonio Pepe con i rappresentanti dell’Acquedotto e di tutti i sindaci dei Comuni penalizzati dalle riduzioni. Oggi ce ne sarà una seconda, sollecitata dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati. Contemporaneamente le forze dell’ordine pattuglieranno le condotte per contrastare i furti d’acqua che, a detta di Ap, sono al- l’origine della «necessità di ridurre la pressione nelle condotte» che garantiscono la fornitura idrica all’intero Gargano Nord. «L’acqua è un bene primario che deve essere garantito, aldilà dei furti», hanno sottolineato il presidente della Provincia di Foggia Pepe e il viceprefetto Michele di Bari ai rappresentanti di Aqp. L’Acquedotto ha spiegato che i moltissimi furti, soprattutto in alcune zone del Gargano, fanno diminuire i livelli delle cisterne comunali. E che per garantirne il riempimento e far sì che l’acqua arrivi a tutti sono indispensabili le manovre di riduzione della pressione. Manovre che però, dopo la strigliata in Prefettura, oggi dovrebbero essere interrotte per garantire la normalità nell’erogazione.
Ma a Peschici la riduzione idrica è iniziata ben prima dell’11 agosto quando l’Acquedotto ha annunciato possibili disagi. «Abbiamo affittato una casa all’ingresso del paese – racconta Ilaria, in vacanza con la figlioletta Gaia, il marito e un’altra bimba nel pancione – dopo i primi giorni abbiamo trovato un avviso che per due ore la sera dalle 19 alle 21 sarebbe mancata l’acqua. Tutto sommato riuscivamo comunque a organizzarci. Dopo le 21 l’acqua tornava. Ma ora è impossibile». L’appartamento non ha autoclave e non ha neppure la vasca da bagno. «Ieri mattina alle 9 non c’era più acqua. I denti e la faccia ce li siamo lavati con le bottiglie. E nel pomeriggio, se tutto va bene, la doccia dobbiamo farla al- lo stabilimento balneare. Non posso lavare i panni né a mano né con la lavatrice. E dobbiamo cenare senza poi poter lavare i piatti. Questa non è una vacanza. Sul Gargano mai più, non verrò mai più». Il sindaco Domenico Vecera, che già la scorsa settimana aveva presentato una denuncia alla Procura per i gravi disservizi arrecati alla popolazione, ieri ha inviato un telegramma alla Procura, all’Acquedotto e alla Prefettura. Poi si è spostato a Foggia per partecipare al Palazzo del governo. «Nessuno sottovaluta il problema dei furti, ma non possiamo ogni anno ritrovarci senz’acqua. Ci hanno assicurato che oggi si tornerà lentamente alla normalità. Speriamo», conclude il primo cittadino peschiciano.

Antonella Caruso


error: Il contenuto di questo sito è protetto dal Copyright