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«Patto dell’orecchietta» per le prossime regionali. Udc conteso da D’Alema e Fitto

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Casini e Buttiglione sono in vacanza in Puglia, relax estivo, ma soprattutto alla ricerca di intese politiche.

 

Sotto gli ombrelloni pugliesi nasce il «patto dell’orecchietta». Ques’estate la Puglia è affollata dai pezzi da novanta dei partiti politici. Non solo Massimo D’Alema e Raffaele Fitto, di stanza anche per ragioni di collegio, ma anche Pierlugi Bersani, Rocco Buttiglione, Gaetano Quagliariello e Pierferdinando Casini. Insomma, mezzo Pd, una parte pesante del Pdl meridionale e lo stato maggiore dell’Udc. Presenze coincidenti e concomitanti, che hanno portato «Libero» ad una suggestione: dall’accordo della crostata dei tempi della Bicamerale, al patto dell’orecchietta in previsione di un dopo Vendola. Al centro delle manovre ci sarebbe, manco a dirlo, l’Udc.
Per D’Alema inizialmente sembrava tutto fatto: accordo chiuso con l’Udc. Il partito di Casini nelle prossime regionali si stava posizionando dalla parte del Pd, nonostante le enormi difficoltà giudiziarie della giunta Vendola, su cui si stanno posizionando nuvole talmente minacciose che potrebbe addirittura saltare la sua ricandidatura. D’Alema, a prescindere da chi sarà il candidato, si prepara per la battaglia campale. Ora però forse c’è un problema. Raffaele Fitto sta cercando di scippargli Casini. I due si sono incontrati al villaggio Alimini. Quagliariello ha infatti ricevuto mandato da Berlusconi per trovare in Puglia un candidato alla regione dal profilo moderato. Udc, dunque, conteso a suon di orecchiette estive. Passata l’estate, sarà tempo di scelte di campo, lontano dagli ombrelloni 


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