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Acqua/ Ripresi i prelievi abusivi sul Gargano

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Già saltata la tregua di Ferragosto, il sindaco di Vieste Ersilia Nobile sull’Acquedotto Pugliese: “Inefficienti li denuncio”.

 

La situazione sembra fuori controllo. I prelievi abusivi sulla condotta idrica del Gargano continuano, dopo la pausa di Ferragosto tutto è ripreso come se niente fosse. La notte scorsa il telecontrollo dell’acquedotto pugliese ha registrato prelievi prossimi allo zero in vari punti della condotta che porta l’acqua da Manfredonia fino a Vieste. Emungimenti poderosi per irrigare i campi, gli abusivi non si fanno scrupolo di lasciare le popolazioni all’asciutto. Vanno avanti in maniera spregiudicata, bucano la condotta là dove è stata appena riparata. O magari qualche metro più avanti.
Il ricorso alle forze dell’ordine ha scoraggiato i predoni fin quando ha resistito l’effetto mediatico (in coincidenza con la pausa di Ferragosto, anche gli abusivi vanno in vacanza). Oggi sembra quasi non faccia più paura. Due, lo ricordiamo, i presunti abusivi denunciati a piede libero:
un imprenditore agricolo e uno turistico. Ma è un deterrente fragile, a giudicare dalla ripresa delle operazioni illegali. Per questo al comando provinciale dei carabinieri di Foggia si sta pensando a forme d’intervento più incisive.
Scatteranno i primi arresti? «L’arresto è già previsto in flagranza di reato», spiega il comandante, Francesco Chiaravalloti. «Abbiamo già identificato i proprietari di due terreni che potrebbero essersi riforniti di acqua prelevata abusivamente, noi andiamo avanti compatibilmente con tutti gli altri servizi di controllo del territorio». La recrudescenza del fenomeno però come si spiega? «Credo sia un problema di mentalità, noi corriamo e mettiamo le toppe».
Ma se i prelievi abusivi per l’acquedotto sono la causa dei disservizi che continuano a colpire le popolazioni garganiche, per il sindaco di Vieste al centro delle inefficienze c’è solo l’acquedotto «incapace – dice – di programmare la stagione estiva sul Gargano».
E’ una dichiarazione di guerra quella che Ersilia Nobile ha rivolto all’Acquedotto pugliese. «Non avrei mai immaginato – dice sconsolata il sindaco di Vieste – un grado di inefficienza ai livelli di questi giorni».
Il primo cittadino esprime tutto il suo rammarico per il mancato confronto istituzionale con l’ente di via Cognetti, per aver informato delle restrizioni idriche «solo i giornali – ha riferito qualche giorno fa in un’intervista – piuttosto che i diretti interessati che quei disagi li avrebbero comunque subiti».
Ieri perciò il sindaco di Vieste ha rincarato la dose contro l’Aqp: «A nulla sembra servire relazionarsi con la loro struttura ad ogni livello o sottolineare la portata incalcolabile dei disagi e del danno all’immagine che stanno procurando a Vieste ed ai comuni della costa nord garganica. Nonostante gli accordi intervenutì prima di ferragosto intesi a ripristinare la normalità nella distribuzione dell’acqua – ricorda il sindaco Nobile – per tutta risposta la città ha rivissuto pesanti disagi estesi anche ai comuni a noi vicini. Tutto questo senza informazione preventiva agli utenti. Non possiamo assistere più impotenti di fronte a disservizi di tale portata – aggiunge – operati in un periodo importante e delicato per la città, che è quello dei mesi estivi e soprattutto di agosto».
Il Comune di Vieste dunque di passare all’azione e di denunciare insieme ad altri comuni l’Acquedotto Pugliese per i suoi disservizi e il conseguente danno d’immagine al Gargano: «Stiamo valutando attentamente la possibilità di adire ogni via legale – completa il sindaco Nobile – per pesanti richieste di risarcimento danni. Valuterò inoltre insieme ai colleghi sindaci del Gargano nord penalizzati dalla grave emergenza ogni opportuna azione di rivalsa».
Massimo Levantaci


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